Cronaca

Lentini, ecco come la Polizia ha catturato il latitante Sebastiano Raiti

LENTINI – Ieri, 31 ottobre, il personale della Squadra Mobile e del Commissariato di Lentini ha tratto in arresto Sebastiano Raiti, detto il “Cozzola”, nato a Lentini il 6 novembre 1984, ivi residente, latitante dal 16 giugno scorso, perché sottrattosi, il 27 aprile, al provvedimento di fermo emesso dai Sostituti Procuratori Dott. A. Ursino e A. La Rosa della Procura Distrettuale antimafia catanese, eseguito nell’ambito dell’operazione “Uragano”.

Il Raiti è gravemente indiziato del delitto di associazione di tipo mafioso, ex art. 416 bis, poiché ritenuto affiliato all’organizzazione mafiosa denominata “Clan Nardo“. Successivamente a suo carico è stata emessa O.C.C.C. dall’Ufficio GIP del Tribunale di Catania il 17 giugno, dal Dott. Di Giacomo Barbagallo, alla quale si era sottratto.

Le ricerche di questi mesi hanno consentito di individuarlo, a seguito di una complessa attività tecnica, all’interno dell’abitazione di campagna di proprietà del coetaneo lentinese Sergio Furnò, già noto alle forze dell’ordine, ubicata nei pressi di contrada San Demetrio, vecchia strada di congiungimento con la limitrofa provincia catanese.

Il Raiti, alla vista delle forze dell’ordine, ha tentato la fuga attraverso gli aranceti uscendo dal retro dell’abitazione, dove è stato prontamente bloccato dagli altri operatori di polizia opportunamente dislocati a cinturazione dell’abitazione.

Nell’occasione anche il Furnò è stato tratto in arresto per aver fornito appoggio logistico e copertura al latitante. Per il medesimo reato di favoreggiamento personale sono state denunciate due persone trovate all’interno dell’abitazione di campagna.

Nel corso delle perquisizioni è stata sequestrata la somma di denaro di 680 euro, rinvenuta nella disponibilità di uno dei due denunciati.


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