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Lentini, studenti del “Vittorini” a lezione con astronomo dell’Osservatorio di Catania

LENTINI – Gli studenti della classe V B del Liceo Scientifico “Elio Vittorini” sono stati coinvolti, lo scorso venerdì 3 febbraio, dalla loro insegnante di Matematica e Fisica, Anna Lucia Daniele, in una lezione di Fisica moderna diversa dal solito.

Per l’occasione, la docente ha invitato nel prestigioso liceo lentinese il prof. Giovanni Catanzaro, astronomo dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) in servizio presso l’Osservatorio Astrofisico di Catania, nonché docente di Geografia Astronomica del Corso di Laurea in Scienze Ambientali e Naturali presso l’Università degli Studi di Catania.

La lezione, effettuata per così dire in compresenza dalla docente curriculare e dall’esperto esterno, ha avuto come tema “L’interazione tra luce e materia. Dalla crisi della fisica classica alla nascita della fisica moderna”.

Durante la presentazione dell’attività, la professoressa Daniele ha fatto un breve cenno al curriculum del relatore, soffermandosi soprattutto sull’importantissima esperienza maturata negli Stati Uniti d’America. Poco dopo aver conseguito il dottorato di ricerca, selezionato tra candidati di diverse nazionalità, Giovanni Catanzaro fu chiamato a lavorare come ricercatore presso la “Johns Hopkins University” di Baltimora (Maryland) occupandosi dello studio delle stelle calde che vengono osservate dal telescopio spaziale FUSE (Far Ultraviolet Spectroscopic Explorer).

“Sarebbe stato – ha affermato la docente – uno dei tanti “cervelli in fuga” dall’Italia, ma, per nostra fortuna, l’amore per la famiglia e per la propria terra, lo ha convinto a tornare in patria e ha permesso a tutti noi di non privarci dei suoi importanti studi e delle sue preziose ricerche”.

Recentemente, infatti, il dottor Catanzaro ha fatto parte del team di astronomi protagonista nel 2011 di un’interessante scoperta relativa a una stella di un sistema solare lontano migliaia di anni luce. La scoperta è stata possibile grazie al satellite Kepler, che ha consentito di osservare delle oscillazioni simili a quelle che si verificano nel Sole, ma molto più deboli, che sono state osservate per la prima volta in una stella variabile del tipo Delta Scuti.

Dopo una breve panoramica sulla struttura dell’atomo, il ricercatore ha illustrato le caratteristiche della radiazione elettromagnetica, ponendo l’attenzione dei ragazzi sull’effetto Doppler. Ha, poi, spiegato la natura duale della luce e i suoi vari effetti, tra cui l’effetto fotoelettrico. Infine, la trattazione della radiazione atomica e della sua emissione ha condotto alla spiegazione delle varie applicazioni che tutto ciò ha nella spettroscopia stellare.

“I ragazzi sono rimasti affascinati – dichiara pienamente soddisfatta la professoressa Daniele – perché la presentazione di questi argomenti, certamente di non facile comprensione, è stata chiara, lineare e ricca di foto, video e simulazioni virtuali che hanno catturato la loro attenzione e stimolato la loro curiosità. Inoltre, non si è trattato della classica lezione frontale o del consueto seminario dell’esperto nel settore, ma di una sorta di lezione “interattiva” tra i due docenti e gli studenti. Questi ultimi, sapientemente guidati, sono riusciti a cogliere al volo, quasi senza accorgersene, i numerosi spunti di riflessione loro proposti”.


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