Libero consorzio Siracusa, la Regione assegna 9,7 milioni di euro
SIRACUSA – La Regione assegna 108 milioni di euro a Città metropolitane e Liberi consorzi comunali della Sicilia per garantirne la “piena funzionalità amministrativa e operativa“, soprattutto per quanto riguarda servizi fondamentali come “viabilità provinciale ed edilizia scolastica“. All’ex Provincia di Siracusa, guidata dal presidente eletto Michelangelo Giansiracusa, andranno 9 milioni 780mila euro.
La ripartizione è stata effettuata con un decreto firmato dagli assessori regionali alla Funzione pubblica e alle autonomie locali, Andrea Messina, e all’Economia, Alessandro Dagnino. I criteri di suddivisione delle risorse hanno preso in considerazione la popolazione residente, il numero delle classi scolastiche presenti nel territorio, l’estensione territoriale e la lunghezza della rete viaria di competenza.
Nel dettaglio, si tratta di 57.348.275 euro per le tre Città metropolitane (22.568.394 euro a Palermo, 15.166.110 euro a Messina e 19.613.770 euro a Catania) e di 50.651.724 euro per i Liberi consorzi di Agrigento (10.454.806 euro), Caltanissetta (7.486.021 euro), Enna (6.593.323 euro), Ragusa (6.674.878 euro), Siracusa appunto (9.780.982 euro) e Trapani (9.661.711 euro).
Le risorse dovrebbero consentire agli enti di esercitare in modo efficace le funzioni fondamentali loro attribuite dalle norme, assicurando continuità e qualità nei servizi ai cittadini, in una fase cruciale per il rilancio delle autonomie locali in Sicilia, subito dopo le elezioni provinciali di secondo livello svolte lo scorso 27 aprile.
“Si tratta di un provvedimento strategico – dichiara l’assessore regionale Andrea Messina – che conferma l’impegno della Regione nel sostenere gli enti intermedi. Con il recente rinnovo degli organi dei Liberi consorzi e delle Città metropolitane, peraltro, si apre una nuova fase politica e amministrativa: queste risorse offrono fin da subito ai nuovi rappresentanti provinciali la possibilità concreta di intervenire in modo tempestivo e mirato, rispondendo ai bisogni dei territori. Investire nella funzionalità di questi enti significa garantire la continuità nei servizi essenziali delle comunità, dalla manutenzione delle strade provinciali alla gestione delle scuole superiori“.
















