Cronaca

Melilli, presunta truffa al Comune per lo smaltimento dei rifiuti, sequestrati 13 mila euro alla società Ecomac

MELILLI – A seguito di una complessa attività investigativa attuata dal personale della Polizia di Stato del Commissariato di Priolo Gargallo, la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Siracusa, in accoglimento di specifica richiesta degli investigatori, ha emesso un decreto di sequestro preventivo, in via di urgenza, nei confronti della società “Ecomac Smaltimenti Srl”, per un ammontare di 13.416 euro, eseguito lo scorso venerdì 2 febbraio. I reati ipotizzati, in concorso, sono “turbata libertà degli incanti, frode in pubbliche forniture e truffa in danno di ente pubblico”.

Quattro le persone indagate: un ex dirigente del Comune di Melilli, l’amministratore e un socio della Ecomac e un dipendente della medesima società.

L’indagine si è focalizzata su presunti elementi di irregolarità nell’affidamento alla ditta Ecomac dell’appalto per lo smaltimento e la differenziazione dei rifiuti del Comune di Melilli, avvalorati da un decreto di perquisizione e sequestro di atti e documentazione informatica emesso dall’Autorità giudiziaria, eseguito dal personale della Polizia di Stato di Priolo Gargallo sia presso la sede della ditta che presso il Comune di Melilli.

Oggetto dell’inchiesta una presunta truffa ai danni del Comune di Melilli, mediante sovrafatturazione per servizi non resi o resi in modo difforme dai patti contrattuali stipulati. Infatti, secondo gli inquirenti, a fronte delle 105,97 tonnellate di rifiuti differenziati conferiti presso la piattaforma di lavorazione Ecomac, tutti regolarmente fatturati e saldati dall’ente Comune di Melilli, la società avrebbe certificato l’ingresso solo per 65,5 tonnellate di rifiuti differenziati (carta e cartone), con un ammanco accertato pari a 40,77 tonnellate.

Dalle indagini effettuate si appurava che il danno patrimoniale subito dall’ente pubblico non derivava, altresì, unicamente dall’ammanco delle 40,77 tonnellate di carta e cartone, ma anche dalla alterazione delle reali quantità di rifiuti transitati presso la piattaforma Ecomac. Ciò ha comportato che il Comune di Melilli, proprietario del bene, non solo si è accollato tutti gli oneri di natura economica per la trasformazione del rifiuto in bene di valore, ma si sarebbe visto negare, per mancanza dell’inserimento dei dati corretti dei quantitativi di rifiuti transitati sulla piattaforma, il bonus di natura economica relativo alle effettive quantità di materiale riciclato.


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