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Melilli, Sorbello denuncia tutte le “anomalie” del voto e dichiara guerra al sindaco Rizza

SIRACUSA – Ha parlato di “campagna elettorale anomala”, dichiarato guerra aperta al sindaco di Priolo Antonello Rizza, che ha quasi usurpato il suo feudo elettorale in vista delle elezioni regionali di novembre ed ha lanciato strali nei riguardi della coalizione di “Uniti per cambiare” a sostegno del nuovo sindaco di Melilli, Peppe Carta. Sorbello con lo stile che lo ha sempre contraddistinto è stato chiaro e diretto.

Al suo fianco nella sede di Siracusa, c’erano anche l’alleato Pippo Gianni, il legale Daniel Amato e i consiglieri eletti Salvo Sbona e Mirko Caruso, insieme a Gianluca Scrofani, esponente del partito di Sorbello. Una battaglia elettorale persa per soli sette voti, come ha rilevato Sorbello, che è chiaramente solo all’inizio. “Perplessità – ha spiegato in conferenza Sorbello – che si traducono in minacce continue e costanti di alcuni candidati della compagine che ha portato alla vittoria di Carta e di dieci componenti, soggetti che hanno comprato voti a iosa, e all’interno di questa compagine pare ci siano tre componenti appartenenti a malavitosi di Villasmundo e Città Giardino. Va rilevata anche l’azione intimidatoria del direttore delle Poste, che avevamo già denunciato. Molti episodi di minacce a ditte che operavano nella zona industriale, chiamate a sponsorizzare sia elettoralmente che economicamente quella compagine e per assurdo questa turbativa di voto si è anche trasferita nello scrutinio con i rappresentanti della loro lista, perché hanno assalito tutte le sezioni elettorali creando confusione”.

Sorbello ha affermato chiaramente che nel corso della campagna elettorale e dello spoglio non si sia avuto “un comportamento democratico ma di assalto alla diligenza”, andando al cuore degli interessi da lui individuati nei confronti della coalizione uscita vincitrice dalle urne. Individuando il regista politico dell’operazione nel sindaco Rizza e promettendogli battaglia: “Questa amministrazione è la consecutio di una amministrazione precedente fallimentare – ha ribadito Sorbello – che ha interessi sul piano regolatore e la zona industriale, tutti diretti a conquistare il Comune di Melilli. Hanno scelto il meglio che c’era: il servo sciocco del sindaco Rizza, che si sente il deus ex machina della zona industriale e vuole diventare l’onnipotente della zona industriale. Dobbiamo dire che tutto sommato ci è riuscito, ma adesso avrà un nemico acerrimo in Pippo Sorbello”.

Sul fronte delle azioni legali intraprese, spiega: “Attendiamo il deposito di tutte le azioni penali, poi ci trasferiremo sul versante amministrativo. Poi vedremo se ci sono stati interventi malavitosi. Ripeto, sono stati minacciati i componenti del seggio. C’è un’azione penale incardinata al Tribunale. I soggetti che hanno fatto scambio di voto sono dieci e, di questi, tre soggetti hanno avuto a che fare con la giustizia”.

Sorbello è apparso un fiume in piena ed ha snocciolato quelli che apparirebbero essere per la sua compagine gli interessi che hanno mosso la coalizione opposta, a muoversi per vincere la competizione elettorale melillese. “Nella campagna elettorale – ha detto Sorbello – c’erano i titolari del futuro Cara di Città Giardino, del centro per immigrati con duecento ospiti, oltre ad alcune aziende della zona industriale. Sono state attivate tutte le procedure più anomale per sconfiggere il sottoscritto per conquistare il Comune di Melilli. Se il sindaco di Priolo pensa questo per costruirsi un percorso sbaglia. Questa è una campagna elettorale anomala con una marea di soldi che fa rabbrividire e sono esagerate per un comune come Melilli. Queste somme possono essere giustificate solo da interessi comuni come Cara e centro per immigrati, oltre ad appalti nella zona industriale”.

Nei confronti di Rizza, Sorbello ha ribadito che l’orizzonte individuato è quello di “crearsi uno zoccolo duro, attraverso lo sponsor tra Priolo e Melilli”. L’inchiesta, come ha detto Sorbello, potrebbe allargarsi adesso ad altre sezioni, oltre alle tre oggetto dei sequestri, la 9 e la 10 di Villasmundo e la 12 di Città Giardino. “Abbiamo altre dichiarazioni per altre sezioni, due per Melilli ed una per Villasmundo, trascinamento e voto collegato al sindaco – ha rilevato Sorbello – ma ci sono più schede ballerine. Loro dovevano raggiungere la vetta e l’hanno raggiunta con metodi anomali. È l’impostazione generale nei prossimi giorni andremo nei dettagli, le accuse le ribadisco”.

Il legale di Sorbello, Daniel Amato, ha spiegato qual è l’attuale fase. “Abbiamo prove testimoniali su condizionamenti di voto – ha detto Amato – e queste prove contribuiranno all’accertamento della verità”.


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