Cronaca

Noto, estorsione di 11 mila euro a un operaio: salgono a quattro gli arrestati

NOTO – È stata data esecuzione ieri, da parte di agenti del locale commissariato, a un’ordinanza di misure cautelari, emessa dal  Gip del Tribunale di Siracusa nei confronti di quattro persone, due di custodia in carcere e due di arresti domiciliari con braccialetto elettronico.

Gli arrestati, con l’accusa di estorsione ai danni di un operaio netino, sono Manenti Simone di 39 anni, già ristretto nel carcere di Ragusa a seguito dell’arresto per la stessa ipotesi estorsiva del 6 maggio scorso, Rizza Corrado di 44 anni, tradotto nel carcere di Ragusa, Latino Davide di 33 anni e Restuccia Maria di 31 anni, questi ultimi coppia di conviventi posta ai domiciliari.

I poliziotti avevano bloccato e arrestato Manenti dopo la consegna di 1.800 euro da parte dell’operaio, che, messo con le spalle al muro, si era deciso a collaborare con gli investigatori. Così hanno scoperto bonifici bancari sul conto corrente intestato a Restuccia Maria detta “Ramona”, un assegno emesso in favore del “pregiudicato e assuntore di stupefacenti” Rizza Corrado, detto “Currarino”, nonché prelievi di contante, effettuati col bancomat, che la vittima dell’ipotizzata estorsione sarebbe stata costretta a consegnare a Rizza, per un importo complessivo di 11.320 euro, e numerosi screenshot di conversazioni via social intrattenute con Restuccia e altro “pregiudicato e assuntore di stupefacenti”, Manenti Simone, nonché sms vocali di whatsapp.

Sarebbero emersi ulteriori elementi di responsabilità nei riguardi di Latino Davide, convivente della Restuccia, giacché Rizza avrebbe contratto, verosimilmente con la coppia, “considerevoli debiti per droga”. Secondo quanto reso noto dagli investigatori, non appena Latino ha appreso della notizia dell’arresto di Manenti, lo scorso 6 maggio, avrebbe intimato alla convivente Restuccia di cancellare tutti i messaggi e distruggere la scheda telefonica.

L’indagine è stata coordinata dal procuratore aggiunto Fabio Scavone e diretta dal sostituto procuratore Gaetano Bono, mentre l’ordinanza di misure cautelari, eseguita dagli agenti del commissariato di Noto diretti dal commissariato vice questore aggiunto Paolo Arena, è stata emessa dal gip Carmen Scapellato.


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