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Noto, Forza Italia contro l’approvazione del nuovo centro di raccolta

consiglio comunale noto

NOTO – Il coordinatore di Forza Italia di Noto Vincenzo Leone interviene sulla approvazione del nuovo centro di raccolta differenziata dei rifiuti. “Ancora una volta l’amministrazione Bonfanti – dichiara Leone-, e l’intera maggioranza consiliare che la sostiene, faranno sacco delle tasche dei cittadini. Stavolta Bonfanti ha alzato il tiro. Non pago dei mutui per milioni di euro accesi sino ad oggi, prevede un disciplinare per 7 anni con base d’asta, udite udite, pari a 30 milioni di euro. Ciò vuol dire, non solo assestare un colpo durissimo all’economia della città, ma anche legare le mani alla prossima amministrazione. Piuttosto che approfittare della scadenza contrattuale per ripensare l’accordo economico, rendendolo più leggero per il contribuente, sostanzialmente lo si conferma per i prossimi 7 anni, con aggiustamenti del tutto marginali. Altro che rubare il futuro alle prossime generazioni… Come se tutto ciò non bastasse, contrariamente a quanto asserito da Bonfanti sulla stampa, il nuovo centro di raccolta che dovrebbe nascere in c.da Madonna Marina, rappresenta per l’amministrazione l’ennesima occasione persa. Piuttosto che aggiornare il progetto risalente a 17 anni fa – aggiunge il coordinatore di forza Italia -, prevedendo le piattaforme per il trattamento della carta, della plastica, dell’indifferenziato e dell’organico, che avrebbe consentito ai cittadini un consistente risparmio sulla tassa della spazzatura, ci si è limitato ad adeguare il progetto che l’amministrazione ha ereditato dall’Ato rifiuti. Risultato? Continueremo a pagare all’impresa aggiudicataria la trasferta per portare i rifiuti a Motta Sant’Anastasia, costo che si aggiungerà all’appalto di 4,2 milioni di euro annui per i prossimi 7 anni, portandolo ad oltre 5 milioni di euro. Allora ci domandiamo: è normale una città in cui si chiedono sacrifici ai suoi abitanti per la raccolta differenziata e piuttosto che ripagare gli stessi con una tassazione favorevole, li si grava di un onere economico inaccettabile? È normale pagare il servizio di nettezza urbana due volte, la prima con le tasse la seconda consentendo all’impresa che gestisce il servizio di vendere il differenziato e di trattenerne il guadagno piuttosto che restituirlo ai cittadini? È normale prevedere delle penali se non viene raggiunta una soglia di differenziata, salvo poi non applicarle mai perché a danno dell’impresa che effettua il servizio. Noi riteniamo che non lo sia affatto! Si è persa un’occasione per modernizzare il sistema di raccolta e gestione dei rifiuti – conclude -, rendendolo innovativo, remunerativo e all’avanguardia in materia di tutela ambientale. E la prima cosa straordinaria che la prossima amministrazione sarà chiamata a fare è ritornare alla normalità, cioè: 1) applicare le penali previste in contratto; 2) i proventi della vendita del differenziato attribuirli ai cittadini piuttosto che all’impresa che già viene pagata oltre 5 milioni di euro l’anno; 3) ripensare radicalmente il sistema di raccolta con un abbattimento del costo di oltre la metà dell’attuale, insostenibile per una città come Noto, anche mediante la costruzione di un impianto di biogas e di un impianto termodinamico da alimentare con i rifiuti organici. È questa una delle tante sfide che abbiamo davanti per cambiare Noto”.


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