Politica

Noto, Fratelli d’Italia-An dice no alla chiusura dell’Ospedale Trigona

alessandro spadaro

Noto – <<Rilanciamo la nostra presenza a Noto con la nomina di Giovanni Costanzo, un uomo da sempre di destra e di grandi capacità politiche, come portavoce comunale di Fratelli d’Italia An.>> Comunica il portavoce provinciale di Fratelli d’Italia An di Siracusa, Alessandro Spadaro. <<Siamo certi che con la guida attiva di Giovanni Costanzo riusciremo – prosegue Spadaro – insieme ai molti amici che hanno già aderito, a ridare dignità alla Politica Netina. Abbiamo affrontato in un incontro che si è tenuto a Noto nei giorni scorsi alla presenza di cittadini e del nostro gruppo giovanile i temi cari alla città – conclude Spadaro – ed in particolare, primo su tutti, il problema dell’Ospedale.>>

<<Un altro grande spreco di risorse pubbliche.>> Esordisce così nella sua prima riunione da portavoce cittadino di Fratelli d’Italia An di Noto, Giovanni Costanzo. <<Ci si avvia verso la chiusura e la dismissione dell ‘Ospedale “ Trigona ” di Noto, per attrezzare, a soli 6 Km di distanza, l’Ospedale “ G. Di Maria” di Avola che tra l’altro è sorto in epoca posteriore. Si sprecano soldi per dismettere i reparti nella struttura di Noto, che è al centro del bacino d’utenza della zona sud della provincia di Siracusa, e si affrontano ulteriori spese per attrezzare i nuovi reparti in quello di Avola, creando – dichiara Costanzo – non pochi disagi ai cittadini della zona sud col rischio che bisognerà costruire in quest’ultimo altre reparti di sana pianta con ulteriori costi. Da considerare, inoltre, che – prosegue il neo coordinatore cittadino di Noto – dopo un’infinità di promesse disattese sulla ricollocazione dell’ ospedale Trigona di Noto (lunga degenza, geriatria d’eccellenza, polo d’eccellenza da affidare a privati , ecc.) adesso questa mega struttura rischia di diventare l’ ennesima cattedrale nel deserto provocando la perdita di un patrimonio pubblico di inestimabile valore. Tutto ciò avviene senza nessuna vera opposizione da parte di chi amministra la città e della deputazione regionale che sulla vicenda ha fatto solo passerella. Una seria amministrazione – conclude il portavoce di Fratelli d’Italia An – avrebbe dovuto fare le barricate, ma, purtroppo, le ragioni della politica con la “p” minuscola, non si sposano con le esigenze dei cittadini e dei territori.>>


In alto