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Ospedale Avola-Noto, sigle sindacali Cisl e Fsi sull’atto aziendale Asp: “Declassamenti incoerenti per uno spoke”

SIRACUSA – Continua a far discutere la nuova rete regionale ospedaliera approvata definitivamente poco più di un mese fa. Le organizzazioni sindacali Cisl-Fp, Cisl Medici e Fsi, a seguito di un incontro intersindacale finalizzato a presentare la richiesta di modifiche all’atto aziendale dell’Asp di Siracusa, recentemente deliberato, hanno inviato una nota congiunta sia al direttore generale Asp Brug aletta che all’assessore regionale Gucciardi contenente osservazioni critiche e proposte correttive.

Il documento sottoscritto dal segretario generale Cisl-Fp Daniele Passanisi, dal segretario generale Cisl Medici Vincenzo Romano e dal segretario territoriale Fsi Natale Romano, intende innanzitutto evidenziare ciò che si ritiene una “grave discrasia organizzativa e funzionale dei servizi assistenziali previsti dalla mappa ospedaliera rispetto alle linee tracciate dalla stessa Regione Siciliana nella Rete di emergenza-urgenza”.

L’attenzione in questa occasione è rivolta al presidio ospedaliero Avola-Noto: “È opinione unanime delle tre sigle sindacali, oltre alle necessità manifestate relativamente agli ospedali di Lentini e di Augusta, che l’elevazione dell’ospedale Avola-Noto a “spoke”, presidio ospedaliero di primo livello, debba garantire “l’esistenza di un sistema organizzativo dotato di autonomia e capace di affrontare in maniera adeguata peculiari esigenze sanitarie, in ragione dei criteri del modello cui è improntato e delle disposizioni del decreto ministeriale, se no… che spoke è?”.

Le organizzazione sindacali aggiungono: “Nel rispetto di tali principi, finalizzati al miglioramento complessivo della qualità dell’assistenza, non possiamo condividere il declassamento subìto da talune Unità operative del nosocomio della zona Sud, trasformate da “complesse” a “semplici dipartimentali” e, di contro, la mancata elevazione almeno a “Uos dipartimentali” di altre “Uos””.

Vengono rilevate ulteriori presunte incoerenze rispetto alle previsioni aziendali per la zona sud: “Rappresentano esempi concreti di incoerenza, rispetto alle peculiarità di un ospedale con funzioni di spoke, sia l’immotivato declassamento della esistente Uoc di Oculistica, le cui ragioni di conferma traggono linfa, sia dall’entità del bacino di utenza servito e dal giustificativo rapporto Uoc/popolazione, quanto dalla motivata necessità di potenziamento di una specialità che, nel suo complesso, ha uno dei più alti indici di migrazione dalla provincia di Siracusa, sia la mancata individuazione come Dipartimentale della Uos di Otorinolaringoiatria, ponderato tributo, oltretutto, al considerevole numero di interventi effettuati, desumibili dai report regionali”.

Concludono: “Rimaniamo fiduciosi della sensibilità dei vertici aziendali e nell’indubbio, forte sostegno che la classe politica di ogni livello, primi fra tutti gli amministratori locali interessati dalle disattenzioni segnalate, nel confermare la Uoc di Oculistica e strutturare l’Orl in Dipartimentale presso l’ospedale Avola-Noto, con forte assunzione di responsabilità  sulla questione e ponendosi a reale difesa del diritto alla salute di quei cittadini che, così restando le cose, lo vedrebbero decisamente pregiudicato in termini di qualità assistenziale e nei confronti dei quali diverrebbe oltremodo difficile accampare scusanti su ulteriori gravi perdite strutturali nella zona Sud, che vive già troppe incertezze”.


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