Cronaca

Pachino, arrestato un 36enne per tentata rapina e tentato furto

PACHINO – Nel fine settimana appena trascorso, a Pachino, i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile del N.O.R.M. unitamente ai militari della locale Stazione hanno tratto in arresto in flagranza dei reati di rapina e tentato furto aggravato Dipasquale Giuseppe, pachinese classe 1980, già noto alle forze dell’ordine per i suoi numerosi precedenti di polizia.

L’uomo, spacciandosi per il nipote della vittima, approfittando del fatto che la stessa era sola in casa, riusciva ad entrare all’interno dell’abitazione dell’anziana donna cui immediatamente chiedeva di consegnargli del denaro contante. Al rifiuto della vittima, Dipasquale Giuseppe la aggrediva fisicamente facendola cadere rovinosamente al suolo. Spaventata dall’aggressione fisica e dalle minacce di morte che l’uomo le rivolgeva, l’anziana consegnava al malvivente il denaro che aveva in casa, ovvero la somma di 120 euro. Ma nel frattempo il marito della vittima faceva rientro in casa mettendo in fuga il reo e chiamando prontamente il 112 per richiedere l’intervento dei Carabinieri. Intanto l’autore della rapina, dopo essere stato inseguito da un commerciante del posto che aveva intuito quanto poco prima accaduto, si dileguava facendo perdere le proprie tracce. Dopo pochi istanti giungeva sul posto personale del N.O.R.M. e della Stazione di Pachino, impegnati in servizio di controllo del territorio, i quali, prestati i primi soccorsi alla vittima e raccolte le informazioni necessarie per identificare il reo, si mettevano alla ricerca dello stesso rintracciandolo dopo pochi minuti mentre stava cercando di avviare una motoape che stava tentando di asportare per darsi alla fuga. Prontamente bloccato l’uomo veniva condotto in caserma per le incombenze del caso e dichiarato in stato di arresto. Il denaro, rinvenuto nella tasca dei pantaloni, veniva restituita all’anziana che, fortunatamente, se la caverà con tanto spavento e pochi giorni di prognosi per le contusioni riportate nel corso dell’aggressione.

Espletate le formalità di rito, Dipasquale Giuseppe è stato associato presso la casa circondariale “Cavadonna” di Siracusa a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Al riguardo è opportuno evidenziare come, sebbene la propria casa rappresenti il luogo più sicuro per antonomasia ove generalmente si ritiene non possa accadere mai nulla, alcuni semplici ma nel contempo utili accorgimenti possono rivelarsi utili per prevenire spiacevoli situazioni quali quella in disamina o, più in generale, qualsivoglia forma di reato contro il patrimonio: Ricordate di chiudere il portone d’accesso al palazzo. Non aprite il portone o il cancello automatico se non sapete chi ha suonato. Installate dei dispositivi antifurto, collegati possibilmente con i numeri di emergenza. Sul sito internet dei Carabinieri o recandosi presso una Stazione si può richiede la modulistica per collegare l’antifurto al 112. Non informate nessuno del tipo di apparecchiature di cui vi siete dotati né della disponibilità di eventuali casseforti. Fatevi installare, ad esempio, una porta blindata con spioncino e serratura di sicurezza, accertandovi che la chiave non sia facilmente duplicabile. Ogni volta che uscite di casa, ricordate di attivare l’allarme. Se avete bisogno della duplicazione di una chiave, provvedete personalmente o incaricate una persona di fiducia. Evitate di attaccare al portachiavi targhette con nome ed indirizzo che possano, in caso di smarrimento, far individuare immediatamente l’appartamento. Mettete solo il cognome sia sul citofono sia sulla cassetta della posta per evitare di indicare il numero effettivo di inquilini.
Se abitate in un piano basso o in una casa indipendente, mettete delle grate alle finestre oppure dei vetri antisfondamento. Illuminate con particolare attenzione l’ingresso e le zone buie. Se all’esterno c’è un interruttore della luce, proteggetelo con una grata o con una cassetta metallica per impedire che qualcuno possa disattivare la corrente. Se vivete in una casa isolata, adottate un cane. Cercate di conoscere i vostri vicini, scambiatevi i numeri di telefono per poterli contattare in caso di prima necessità. Non mettete al corrente tutte le persone di vostra conoscenza dei vostri spostamenti. Se abitate da soli, non fatelo sapere a chiunque. Non lasciate mai la chiave sotto lo zerbino o in altri posti facilmente intuibili e vicini all’ingresso o anche in auto. Se avete degli oggetti di valore, fotografateli e riempite la scheda con i dati considerati utili in caso di furto. Nel caso in cui vi accorgete che la serratura è stata manomessa o che la porta è socchiusa, non entrate in casa e chiamate immediatamente il numero di emergenza 112. Comunque non toccate nulla per non inquinare le prove, e telefonate subito al Pronto Intervento.


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