Cronaca

Pachino, giovane donna al pronto soccorso con ferite alla testa, scatta l’arresto per il compagno

PACHINO – Nella giornata di ieri, agenti del Commissariato di Pachino, hanno arrestato un 24enne pachinese (di cui non divulgano le generalità, ndr) per “maltrattamenti in famiglia nei confronti della convivente e della figlia minore di anni tre, nonché di lesioni personali nei confronti della donna e di minacce nei confronti del suocero”.

In particolare, verso le ore 8,30 di ieri, gli agenti sono intervenuti per la segnalazione di una lite in famiglia e, giunti sul posto, hanno appreso che, pochi istanti prima, una donna era stata trasportata al locale Pte per ferite alla testa presumibilmente provocatele del proprio convivente per futili motivi.

Recatisi presso il Pte, gli agenti hanno acquisito le prime informazioni sia dalla parte offesa che dal padre, dalle cui dichiarazioni sarebbe emerso che, oltre alle lesioni riportate a seguito della violenta lite che sfociava nel ferimento della giovane, già in altre circostanze la donna avrebbe subito percosse a causa della gelosia del compagno.

La vittima, verosimilmente intimorita dalla condotta del convivente, si rifiutava inizialmente di fornire informazioni utili, limitandosi a dire che le ferite erano addebitabili alla caduta di piatti sulla testa. Tuttavia, da quanto si evinceva dal referto medico rilasciato dal Pte in merito alle ferite riportate, gli agenti hanno approfondito la vicenda, considerando “poco attendibile quanto dichiarato dalla donna”.

Le dichiarazioni dei genitori avrebbero svelato situazioni diverse da quelle narrate dalla vittima, facendo emergere le responsabilità del compagno, che, secondo quanto riportato dagli investigatori, “invece di andare a lavorare, si nascondeva dietro una tenda ascoltando casualmente una telefonata tra la convivente ed una sua amica, alla quale confidava che il convivente era molto geloso e non aveva fiducia in lei”. A quel punto, l’uomo le avrebbe “lanciato un piatto procurandole delle ferite lacero-contuse alla testa”. Attirati dalle grida della figlia, i genitori sono accorsi e l’uomo avrebbe scagliato “addosso al suocero un casco da moto per poi armarsi di un martello, minacciando di tirarglielo addosso”.

Inoltre, nel corso delle indagini, sarebbero venuti alla luce altri episodi di maltrattamenti e aggressioni fisiche, anche nei confronti della bambina di appena 3 anni, “picchiata perché giocava davanti alla porta oppure perché lo disturbava nel sonno, oltre alle minacce di morte nei confronti del suocero”.

Per tali motivi, dopo le incombenze di rito, l’arrestato è stato accompagnato presso la casa circondariale di Cavadonna.

(foto di repertorio)


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