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Pachino, inclusione lavorativa disabili, il Rotary donerà allestimento laboratorio al centro diurno Agape

PACHINO – Si è svolta ieri mattina, presso il centro d’accoglienza diurno per ragazzi disabili “Agape”, la presentazione del progetto “Laboratorio didattico per la produzione di conserve alimentari” promosso dal Rotary club Pachino con sovvenzioni distrettuali del club service, alla presenza degli operatori e dei ragazzi.

Il progetto ha come obiettivo quello di mettere i ragazzi nelle condizioni di migliorare le loro capacità psico-motorie e la loro responsabilizzazione a favore del mondo del lavoro, un percorso di inclusione sociale, attraverso l’acquisizione delle competenze necessarie per la lavorazione e conservazione dei prodotti agricoli locali.

La neo presidente del Rotary club cittadino, Lucia Amato, ha spiegato: “In linea con il service degli ultimi anni, il Rotary club Pachino donerà l’allestimento per l’avvio del laboratorio e i lavori inizieranno a settembre. Il nostro club è da sempre attento a chi ha bisogno all’interno della nostra comunità locale e lo ha dimostrato attraverso la donazione della passerella per disabili posizionata presso la spiaggia Spinazza a Marzamemi, l’acquisto del defibrillatore e del device per la prevenzione delle malattie cardio-circolatorie, e con la donazione di una mensa di solidarietà per i bisognosi. Quest’anno abbiamo voluto appoggiare il progetto dell’associazione Agape, affinché le straordinarie capacità dei ragazzi del centro possano trovare un luogo adatto ove esprimerle ed indirizzarle e crearsi in questo modo una possibilità di crescita lavorativa e di auto sostentamento”.

Presente anche il presidente dell’associazione “Agape”, Giuseppe Vassalli, che ha aggiunto: “Ringrazio il Rotary club Pachino per il sostegno dimostrato da sempre alle nostre iniziative. Il centro Agape nasce 33 anni fa per volontà di alcuni volontari. Da allora attraverso costanza, sacrificio ed impegno e grazie alle donazioni di alcuni benefattori, pur tra mille difficoltà, siamo riusciti a creare un centro diurno ove i ragazzi diversamente abili possono trovare un aiuto ed acquisire competenze che serviranno alla loro vita futura anche lavorativa, si sentono a casa in famiglia e questo è il nostro miglior risultato. La nostra opera però non si ferma certo qui, a breve infatti inaugureremo un centro per il Dopo di noi, ove daremo accoglienza ed ospitalità ai tanti ragazzi rimasti senza la loro famiglia d’origine”.


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