Politica

Polemiche all’interno del Pd provinciale, intervento del vice segretario Orazio Scalorino

pd

Floridia – Il sindaco di Floridia Orazio Scalorino, nella qualità di vice segretario provinciale del Partito Democratico interviene sulle polemiche interne al Pd in merito all’entrata nel partito  del sindaco di Carlentini. “Avrei preferito non intervenire in un dibattito mediatico poco edificante per il partito democratico e particolarmente fastidioso per gli elettori e gli iscritti dello stesso.  Alle chiacchiere preferisco i risultati amministrativi, essendo principalmente il sindaco di una città, prima ancora di essere il vice segretario provinciale del Partito Democratico. E proprio in considerazione del ruolo che ricopro all’interno del pd, avrei preferito chiarire la mia posizione politica negli organismi del partito, piuttosto che sulla stampa. Ma visto che fino ad oggi mi è stato impossibile un confronto nell’esecutivo provinciale, e considerato che chiunque dice la sua, mi vedo costretto, mio malgrado, ad utilizzare questo canale.  Intanto – dichiara Scalorino -, al fine di fare chiarezza e a scanso di ogni equivoco futuro, considerate le fantasiose interpretazioni che ho letto in questi giorni sulla stampa circa il ruolo dei vice segretari del partito, credo sia opportuno precisare che né io, né Giansiracusa siamo legati da un rapporto di natura fiduciaria al segretario provinciale. Se io e Giansiracusa oggi ricopriamo il ruolo di vice segretari del partito lo dobbiamo ad una scelta maturata rispettivamente nelle nostre aree di riferimento; così come lo stesso segretario è il risultato di un accordo politico tra le diverse aree del partito. Mi sarebbe piaciuto superare questa dimensione dell’appartenenza alle aree, ma mi rendo conto che a qualcuno non conviene. Quindi, grande rispetto per tutti, compreso il segretario, ma contestualmente rispetto anche per le prerogative del sottoscritto. Non ho nessuna intenzione di ratificare le scelte altrui o di svolgere il ruolo di commissario di Carlentini – aggiunge-, dove tutto sembra già deciso. A questo punto non credo che il segretario abbia bisogno di ulteriori interventi difensivi da parte dei suoi avvocati d’ufficio. Ritengo piuttosto utile un confronto schietto in seno al prossimo esecutivo, al fine di individuare una soluzione condivisa di una serie di questioni particolarmente delicate che riguardano il circolo di Carlentini, la scelta del candidato sindaco di Sortino e della coalizione con la quale ci presentiamo a Noto, alla luce anche delle ultime defezioni.  Infine ritengo del tutto fuori luogo e inutile l’intervento della segreteria regionale. Un’ulteriore intromissione nella vita dialettica del partito di Siracusa avrebbe il sapore di una fastidiosa quanto inopportuna ingerenza su questioni che vanno governate localmente. Il segretario Raciti ed il suo responsabile dell’organizzazione farebbero meglio ad occuparsi di questioni regionali, dove non si brilla per lucidità nelle scelte che riguardano la gestione del partito.  Se questa segreteria unitaria ha ancora un senso, lo dobbiamo ricercare al nostro interno, evitando coperture di comodo che non servono alla crescita del partito provinciale e al progetto di cambiamento che avevamo individuato inizialmente”.


In alto