Elezioni amministrative 2018

Priolo, amministrative, Biamonte denuncia presunta intimidazione ricevuta su facebook

PRIOLO GARGALLO – Clima molto teso a Priolo a dieci giorni dalle elezioni, dopo le quali si avrà il nuovo sindaco ed il nuovo consiglio comunale. Una presunta intimidazione per farlo ritirare dalla corsa alla carica di primo cittadino sarebbe giunta ad Alessandro Biamonte, in corsa sostenuto dalla lista “Prospettiva Priolo Gargallo”.

Un messaggio su facebook recitava così: “O Frati… Arritiriti ‘ascuta a mia… Ancora si in tempu!!!”. Un messaggio da un profilo social presumibilmente falso che è adesso al vaglio della polizia, dopo la denuncia dello stesso Biamonte.

Se fosse come ritenuto dal candidato sindaco, si tratterebbe del terzo atto intimidatorio a Priolo, dopo quelli al consigliere uscente Fabio Castrogiovanni, a cui è stato recapitato un foglio con su scritto “Cercati un amico”, lasciato accanto ad una tanica di benzina, e quello di Christian Bosco che ieri ha denunciato l’incendio al suo terreno.

Sulla presunta intimidazione a Biamonte il segretario cittadino del Partito democratico, Marco Monterosso, ha espresso la sua solidarietà dichiarando: “Siamo sicuri che non basterà un vile messaggio intimidatorio per impedire ad Alessandro Biamonte di affermarsi nella corsa a sindaco di Priolo. La sua passione civile e politica, il suo rigore sui temi della legalità, il suo sincero impegno per le fasce sociali più deboli sono stati per noi in questi anni uno stimolo ed un esempio. Esprimiamo ad Alessandro Biamonte, anche nella sua qualità di vice segretario provinciale del nostro partito, tutta la nostra vicinanza e amicizia. Questo è tra l’altro solo l’ultimo di una serie di minacce rivolte allo schieramento che sostiene la candidatura di Biamonte dopo gli “avvertimenti” ricevuti recentemente da Fabio Castrogiovanni e Christian Bosco, cui vogliamo far giungere la nostra più sincera solidarietà. Auspichiamo che le forse dell’ordine e la magistratura vigilino con ancora maggior vigore impedendo che queste azioni e il clima che ne consegue, condizionino il libero esercizio del voto”.


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