PRIOLO – L’Assemblea regionale siciliana questa sera ha approvato l’intero articolato della riforma che prevede nove Ambiti territoriali ottimali (Ato) che potranno assegnare la gestione del servizio a una società pubblica, mista o anche ai privati in caso di offerta vantaggiosaLa riforma dell’acqua contiene alcune norme di «solidarietà» come la garanzia di un quantitativo «minimo vitale» di 50 litri al giorno per i cittadini morosi e un fondo di sostegno per il pagamento delle bollette delle famiglie meno abbienti. L’acqua che non può essere utilizzata per fini alimentari avrà una tariffa scontata del 50%, come prevede un emendamento del Pd, votato dall’aula. Per quanto riguarda la gestione, la riforma tende a incentivare l’affidamento al gestore pubblico: innanzitutto è la stessa assemblea dell’Ato a scegliere il proprio modello gestionale, che comunque va individuato attraverso procedure di evidenza pubblica. In secondo luogo il ricorso a privati è possibile solo nel caso si dimostri più conveniente rispetto a quello pubblico. Scompaiono poi, rispetto al passato, le convenzioni pluridecennali: ogni affidamento potrà durare un periodo non superiore a nove anni. In caso di interruzione del servizio per più di quattro giorni ad almeno il 2% del bacino, il gestore privato andrà incontro a una maxi-sanzione compresa fra i 100 e i 300 mila euro per ogni giorno di interruzione, e alla possibilità di risoluzione del contratto. La riforma garantisce gli attuali livelli occupazionali.
Grande soddisfazione da parte di Alessandro Biamonte:Anni caratterizzate da dure lotte contro l’amministrazione Rizza quando affido il servizio alla SAI 8, causando disservizi e aumento in bolletta del 30%, Continua Biamonte da sempre abbiamo combattuto contro la gestione privata del sistema idrico annunciando in tempi non sospetti l’inopportunità’ della gestione privata del bene principale e inalienabile “l’acqua “che garantisce la sopravvivenza quotidiana . L’acqua non può essere oggetto di lucro questo il nostro principio Inoltre la gestione privata ha portato solamente disservizi e aumenti in bolletta senza garantire ne’ efficacia ne’ tanto meno efficienza , in tal senso numerose le battaglie esterne che ci hanno visto protagonisti, pressione esercitata insieme al popolo dei comitati dell’acqua attraverso la campagna a favore della proposta di legge regionale per la ripubblicizzazione dell’acqua ,la raccolta firme per i tre quesiti referendari, che ha condizionato il legislatore è ancora campagne di sensibilizzazione, raccolta firme , e mozioni indirizzate al consiglio comunale . Continua Biamonte manterremo alta l’attenzione l’acqua (fonte di vita) è un bene comune che appartiene a tutti gli abitanti della terra e che in un paese come il nostro caratterizzato da gravi problematiche ambientali l’aumento in bolletta del 30 % ha rappresentato un’offesa e un disagio grave alle famiglie. La buona gestione dell’acqua deve essere materia di pianificazione.
Il popolo dell’acqua ha vinto!
Priolo, In Sicilia l’acqua torna in mani pubbliche. Grande soddisfazione da parte di Alessandro Biamonte presidente del comitato tutela e qualità dell’acqua
di
pubblicato il















