Cronaca

Priolo, omicidio Boscarino, due fratelli si sono costituiti in commissariato

PRIOLO – Agenti della Polizia di Stato, in servizio alla Squadra Mobile della Questura di Siracusa e al Commissariato di P.S. di Priolo Gargallo, hanno arrestato gli altri due presunti complici implicati nell’omicidio del 24enne priolese Alessio Boscarino, avvenuto alle ore 00,40 dello scorso 4 dicembre nei pressi dei giardini pubblici tra via Ariosto e via Tasso.

Il personale della Polizia Scientifica intervenuto sul luogo consentiva di rinvenire 5 bossoli di arma da fuoco calibro 9X21, tre dei quali in corrispondenza dell’inizio dell’azione delittuosa a danno del Boscarino. Nell’immediatezza del fatto si raccoglievano importanti elementi probatori nei confronti degli autori del fatto criminale ed in particolare si è accertato che circa trenta minuti prima la vittima del reato Boscarino Alessio aveva avuto un forte contrasto verbale, sfociato poi in una lite con i fratelli De Simone Christian e Roberto.

Sul posto  veniva riscontrata la presenza di alcuni amici e conoscenti della vittima, che subito escussi, fornivano indicazioni su uno degli autori del fatto criminoso, il quale era stato visto allontanarsi dalla scena del delitto repentinamente e immediatamente dopo aver udito l’esplosione di colpi di arma da fuoco, nonché sulle fattezze fisiche e sui capi di abbigliamento che gli appartenenti al gruppo  indossavano.

Nella medesima nottata, venivano escussi a sommarie informazioni tutte le persone che, a vario titolo, avevano trascorso la serata con il Boscarino, circostanza questa che consentiva di ricostruire nella totalità gli ultimi istanti di vita del medesimo.

Sulla scorta dei precisi riscontri investigativi, lo stesso personale di Polizia intervenuto sul posto verificava i sistemi di videosorveglianza presenti nell’aria interessata, azione, questa, che consentiva di accertare, pochi istanti prima del verificarsi dell’evento ed a meno di cento metri dal luogo dell’agguato, il transito degli odierni indagati, De Simone Roberto, De Simone Christian e del terzo complice, identificato per Greco Davide, che si stavano portando sul luogo che sarebbe stato il teatro del delitto.

L’attività investigativa coordinata dal Procuratore Capo Francesco Paolo Giordano permetteva alla Polizia giudiziaria, sulla base dei precisi riscontro obiettivi, di concerto con il Sost. Proc. della Repubblica presso il Tribunale di Siracusa Dott.ssa Margherita Brianese, intervenuta nottetempo sui luoghi dell’efferato evento delittuoso, di eseguire una serie di perquisizioni e controlli finalizzati a dare esecuzione ai decreti di fermo nei confronti dei presunti responsabili. In particolare, all’interno di un’abitazione dell’indiziato del delitto Greco Davide venivano trovati gli indumenti indossati dal medesimo la notte dell’agguato.

Nei giorni successivi personale della Squadra Mobile e del Commissariato di PS, eseguivano una serie di perquisizioni e pressanti attività di controllo nel comprensorio aretuseo, azioni queste che avrebbero indotto, nella giornata del 10 dicembre scorso, gli indiziati del delitto De Simone Roberto e De Simone Christian a costituirsi presso il Commissariato di PS di Priolo Gargallo, accompagnati dal proprio legale Avv. Zizzi Antonio.

Dopo le formalità di rito e la notifica dell’emissione della misura cautelare personale emessa dal Giudice per le indagini preliminari dott. Tripi, i fratelli De Simone sono stati associati presso la Casa Circondariale di Siracusa.


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