Cronaca

Priolo, operazione “Megara”, undici arresti per traffico di droga

PRIOLO GARGALLO – Questa mattina, su delega della Procura distrettuale della Repubblica di Catania – Direzione distrettuale Antimafia, il nucleo Investigativo del reparto Operativo del Comando provinciale Carabinieri di Siracusa ha dato esecuzione ad un’ordinanza applicativa di misure cautelari in carcere, emessa in data 9 maggio dal Gip del Tribunale di Catania, nei confronti di undici persone ritenute parte di un sodalizio criminale operante a Siracusa, accusate, a vario titolo, di associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti.

La complessa attività investigativa, svolta avvalendosi sia di metodi tradizionali che di supporti tecnici, ha disvelato l’esistenza di una associazione per delinquere da tempo operante nella provincia di Siracusa, ed in particolare nell’area megarese del comune di Priolo Gargallo, da cui il nome “Megara” dell’operazione dei carabinieri.

Gli undici destinatari del provvedimento applicativo della custodia cautelare in carcere sono: Boscarino Angelo (classe 1988); Annino Vincenzo (classe 1994); Coniglio Felice, detto Massimo (classe 1984); Tempra Marco (classe 1991); Montagno Bozzone Antonino (classe 1990); Rasizzi Salvatore (classe 1994); Rasizzi Antonino (classe 1970); Pisano Manuel (classe 1990); Messina Angelo (classe 1947); De Simone Christian (classe 1983); De Simone Fabio (classe 1975).

Secondo gli investigatori, il sodalizio, ben noto nell’ambiente dei consumatori di stupefacente della provincia, avrebbe trovato nel circondario priolese, e in alcune zone della città di Siracusa, i luoghi dove poter smerciare nell’arco dell’intera giornata stupefacente del tipo hashish, marijuana e cocaina, dotandosi di una propria organizzazione, caratterizzata dalla suddivisione dei compiti tra i sodali.

Sempre secondo la ricostruzione degli investigatori, il sodalizio, che avrebbe operato su direttive dell’indagato Boscarino Angelo, individuato quale promotore dell’associazione, era composto da Tempra Marco, Rasizzi Salvatore, Annino Vincenzo, Coniglio Felice e Montagno Bozzone Antonino, principali soggetti i cui diversi ruoli sarebbero stati comunque finalizzati al supporto del sodalizio per tutte le esigenze contingenti, tra le quali l’approvvigionamento dello stupefacente, per lo più hashish e marijuana, che poi veniva distribuito agli spacciatori in numerose dosi. Mentre De Simone Fabio e De Simone Christian, operanti esclusivamente in Priolo Gargallo, avrebbero trattato anche stupefacente del tipo cocaina approvvigionato avvalendosi di canali  esterni alla provincia.

Le indagini avrebbero inoltre consentito di appurare come i presunti componenti del sodalizio e i De Simone possedessero o, comunque, avessero l’immediata disponibilità di armi da fuoco: in alcune circostanze gli stessi appartenenti del gruppo criminale cedevano ad altri sodali le armi in loro possesso ed in altri casi le vendevano a chi si rivolgeva a loro per tale necessità.

Stando alle ricostruzioni accusatorie, il carattere armato del sodalizio e dei componenti della famiglia De Simone è stato ulteriormente riscontrato a seguito del ferimento di D’Alfonso Ignazio, avvenuto nell’ottobre 2016 a Priolo Gargallo, il quale venne attinto da alcuni colpi di arma da fuoco per non avere onorato un debito di droga assunto con i De Simone, episodio, questo, che unitamente ad altri riscontri, forniva ulteriore spunto per l’avvio dell’attività investigativa. Nel medesimo contesto di gestione dell’attività di spaccio, nell’ambito dei componenti della famiglia De Simone si verificava l’omicidio di Boscarino Alessio, fatto per il quale ha proceduto la Procura di Siracusa.

Nel corso dell’attività di indagine sviluppata dal nucleo Investigativo di Siracusa, durata oltre un anno dall’ottobre del 2016, sono stati sequestrati oltre 4 chilogrammi di sostanza stupefacente tra marijuana, hashish e cocaina, ed arrestati 4 soggetti in flagranza per detenzione a fini di spaccio di stupefacente.

(foto di repertorio)

 


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