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Politica

Progetto Siracusa: “orgogliosamente voliamo alto e vogliamo altro”

progetto siracusa

Siracusa – Non si placano le polemiche in merito la vicenda giudiziaria che ha colpito il comune di Siracusa. Anche Progetto Siracusa con il suo portavoce Ezechia Paolo Reale interviene sulla vicenda dichiarando: “Il segretario provinciale del PD evidentemente fa confusione quando chiede a tutti i consiglieri comunali di Siracusa di assumersi le proprie responsabilità. Al mercato degli accordi e degli affari i gestori del potere non hanno avuto successo con noi di Progetto Siracusa. Noi abbiamo rinunziato ai gettoni presenza per le commissioni molto prima che scoppiasse il caso gettono poli e che abbiamo votato contro la delibera del Consiglio Comunale di “sanatoria” dei gettoni di presenza. Noi abbiamo chiesto, ascoltati con sufficienza ed arroganza da chi aveva la forza dei numeri, che si facesse chiarezza sugli asili nido nelle sedi politiche e che abbiamo proposto la commissione d’inchiesta su tale argomento, con tanta alterigia respinta dalla maggioranza. Noi abbiamo illustrato e reso pubblica la carenza di trasparenza nella gestione dei contributi alle associazioni. Noi abbiamo fatto tanto altro, su ogni argomento, per far comprendere a chi comanda quale avrebbe dovuto essere la giusta strada da seguire per il bene della città. Il fatto che in campagna elettorale, prima, ed in consiglio comunale, poi – aggiunge -, il PD abbia imbarcato con se tutti i partiti politici e gran parte dei movimenti civici, o presunti tali, ci distingue e ci distingue molto bene da tutti gli altri Il segretario provinciale del PD rivolga il suo invito nominativamente agli assessori della giunta a guida PD ed ai suoi consiglieri comunali della sua maggioranza. Non certo a noi. Ed è una richiesta insufficiente ed inutile.
Cosa si risolve ottenendo qualche dimissione dei soggetti più esposti ? Lo si sostituirà e si riprenderà daccapo con litigi e finti litigi per la spartizione del potere. Noi non vogliamo potere e siamo pronti a lasciare il Consiglio Comunale, anche domani, ma solo dopo aver votato la sfiducia al Sindaco ed aver restituito la parola agli elettori.
Non si tratta delle vicende personali di Giovanni Cafeo ed Alfredo Foti, ai quali auguriamo sinceramente di chiarire la propria posizione, ma non è un affare interno al PD. E’ una questione che riguarda l’intera città ed il suo inesorabile declino da tre anni esatti sino ad oggi. La politica oggi ha una sola strada: le dimissioni del Sindaco o la sfiducia votata dal Consiglio Comunale, non riunioni interne di partito per verificare i nuovi equilibri di potere interno ai quali la città è del tutto indifferente. Noi abbiamo volato e voliamo alto; noi avremmo voluto e vogliamo altro per la nostra città e non certo le prime pagine di tutti i giornali per fatti giudiziari e liti interne ad un partito”.


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