Rimborsi Sisma ’90, scontro politico sulla riapertura dei termini a colpi d’atti parlamentari
SIRACUSA – Sull’auspicata riapertura dei termini per i cosiddetti “rimborsi Sisma” relativi al terremoto del 1990 che colpì le province di Siracusa, Catania e Ragusa, si riaccende lo scontro politico.
La miccia è stata, nei giorni scorsi, una nota congiunta diffusa dal senatore Antonio Nicita (Partito democratico) e dal deputato Filippo Scerra (Movimento 5 stelle), che hanno denunciato l’atteggiamento asseritamente negativo del governo Meloni sulla possibilità di estendere i rimborsi anche a coloro che non avevano presentato domanda entro il termine del 1° marzo 2010.
“Preoccupa l’atteggiamento negativo del Governo sui rimborsi Sisma ’90 – hanno dichiarato i due parlamentari d’opposizione – È stato infatti respinto alla Camera un nuovo ordine del giorno a firma Scerra che, in linea con altri emendamenti proposti al Senato da Nicita, chiedeva al Governo una valutazione esplicita sulla riapertura dei termini per i rimborsi anche per chi non aveva fatto domanda in tempo“. “Aspettiamo ovviamente le conclusioni del tavolo tecnico sul punto e ci auguriamo che a seguito di quel lavoro, si possa tutti fare pressione sul Governo affinché riconosca diritti e risorse“, proseguiva la nota congiunta.
Nicita e Scerra hanno inoltre rivendicato la propria azione politica sulla questione, in sinergia: “Attraverso il nostro lavoro negli ultimi anni, la vicenda del Sisma ’90 è tornata al centro dell’attenzione del Ministero dell’economia e delle finanze, e dell’Agenzia delle entrate“. “Non comprendiamo l’ostilità e la resistenza del centrodestra verso un diritto riconosciuto ma negato a migliaia di siciliani. Un atteggiamento ondivago, con costante cambio di rotta tanto incomprensibile quanto mal giustificato da una messe di dichiarazioni con cui dicono di stare dalla parte dei contribuenti, salvo poi votare dall’altra“, concludevano.
Alle critiche ha risposto duramente il deputato nazionale Luca Cannata (Fratelli d’Italia), rivendicando invece i risultati ottenuti dall’attuale governo Meloni. “È sorprendente leggere oggi dichiarazioni polemiche da parte dell’on. Scerra e del sen. Nicita su un tema – quello dei rimborsi per il sisma del 1990 – che finalmente ha trovato una soluzione concreta grazie all’impegno del nostro Governo Meloni“, ha dichiarato.
Cannata sostiene che lo stesso Scerra avrebbe firmato un proprio ordine del giorno, già approvato: “Sorprende, ancor di più, che lo stesso Scerra abbia presentato un ordine del giorno che è di fatto ultroneo, essendo già stato approvato un mio Odg sullo stesso identico tema, da lui stesso sottoscritto. Appare quindi incomprensibile il motivo per cui si insista nel riproporre atti già approvati, se non per finalità puramente propagandistiche“. Il parlamentare di Fdi ha ribadito che l’ordine del giorno 9/02184 da lui presentato e approvato dalla Camera “impegna il Governo a valutare l’estensione dei rimborsi anche ai contribuenti che, pur avendone titolo, non avevano presentato istanza entro il termine previsto del 1° marzo 2010“.
“È bene ricordare che i rimborsi avviati a dicembre 2024 sono il frutto di un lavoro silenzioso ma concreto che ho seguito con il nostro Governo attuale, e non certo dell’attività di chi oggi grida allo scandalo dopo non aver mosso un dito quando era in maggioranza nel passato“, chiosa Cannata. E ancora: “I fatti parlano chiaro: nessun provvedimento attuativo è stato prodotto dai governi precedenti. I rimborsi sono partiti solo grazie all’azione messa in campo dal sottoscritto e dal nostro esecutivo, che ha rimesso in moto una macchina ferma da decenni“.
Cannata infine accusa indirettamente i due parlamentari di cercare visibilità: “Chi oggi fa polemica dimostra di avere più interesse a cavalcare mediaticamente il tema che a risolverlo. Noi invece, con serietà e determinazione, abbiamo dato una risposta concreta ai cittadini. E continueremo a farlo con serietà“.
Non si è fatta attendere la controreplica di Nicita e Scerra, che evitano il tono polemico ma ribadiscono la propria posizione. “Non intendiamo entrare in polemiche sterili con il deputato Cannata che non servono ai cittadini in attesa di risposte. La nostra seria preoccupazione sulla vicenda Sisma ’90 riguarda la reale volontà dell’esecutivo di riconoscere il rimborso tributi a tutti gli aventi diritto, ed è rivolta al Governo“, dichiarano congiuntamente.
I due parlamentari d’opposizione difendono quindi il percorso compiuto dai governi Conte in poi: “Quanto al lavoro ed ai risultati ottenuti in questi anni dall’azione del M5s e del Ps sulla questione rimborsi Sisma ’90 – continuano – lasciamo parlare gli atti parlamentari ed i fatti concreti che sono sotto gli occhi di tutti e facilmente consultabili. A partire dal governo Conte, ricordiamo, si è finalmente cominciato a prestare attenzione e soprattutto risorse economiche ad una storia che, altrimenti, lo stesso partito della premier aveva ben dimenticato nel corso degli ultimi 35 anni. Salvo ricordarsene quando, con un comunicato a firma Scerra e Nicita, alla fine dello scorso anno, veniva annunciata l’imminente erogazione dei rimborsi, con sorpresa di tutto il centrodestra“.
Infine, i due esponenti di Pd e M5s invitano a Cannata a una (nuova) convergenza politica sul tema: “Se anche il collega di maggioranza vuole muoversi nella nostra direzione, per assicurare che i lavori del tavolo tecnico al Mef concludano in favore del rimborso anche a chi non ha presentato istanza nei termini, ne prenderemo atto e ne saremo lieti“.
















