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Riordino delle Camcom, levata di scudi a Siracusa contro il nuovo accorpamento con Catania

SIRACUSA – Il governo regionale presieduto da Renato Schifani ha approvato nei giorni scorsi il nuovo riordino delle Camere di commercio in Sicilia che manterrebbe le Camere di Palermo-Enna, di Messina e in particolare quella del Sud-Est che raggruppa Catania, Ragusa e Siracusa, confermando inoltre l’istituzione prevista della Camera di Agrigento-Caltanissetta-Trapani. Le associazioni di impresa e le categorie produttive sono state convocate martedì 30 maggio alle ore 10 a Roma al ministero delle Imprese.

“Vogliamo ascoltare la voce di tutti gli stakeholders del territorio che rappresentano le istanze camerali. Ecco perché il ministro Adolfo Urso ha voluto organizzare un incontro con tutte le categorie: per ascoltare le esigenze di ciascuno, le richieste del territorio”. Così il parlamentare nazionale di Fratelli d’Italia, Luca Cannata, ha cercato di rassicurare ieri le associazioni di categoria. “Abbiamo letto di questo atto del Governo regionale – ammette – ma chiaramente, l’incontro di martedì servirà per decidere sul da farsi in merito alla decisione sulla Camera di commercio e si definirà soltanto dopo il confronto con gli attori protagonisti del nostro territorio”.

Sono giunte immediate, ieri, dichiarazioni di preoccupazione dai vertici di Confindustria Siracusa e Cna Siracusa sul paventato nuovo accorpamento a Catania. Ricordiamo, infatti, che il decreto di riforma che istituiva tra l’altro la Camera di commercio del Sud est (Catania-Ragusa-Siracusa) venne firmato nell’agosto del 2017 dall’allora ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, recependo così il piano di Unioncamere e la legge Madia, con gli enti che passavano da 95 a 60. Poi un decreto del governo Draghi, lo scorso anno, ha accorpato le circoscrizioni camerali di Siracusa e Ragusa a quelle di Agrigento, Caltanissetta e Trapani, con il ministro Giancarlo Giorgetti che ha nominato un commissario siracusano, Massimo Conigliaro.

“Con grande apprezzamento accogliamo la convocazione del ministro Urso sul tema del riordino delle Camere di commercio in Sicilia per il prossimo 30 maggio – afferma stamani Diego Bivona, presidente di Confindustria Siracusa – Le associazioni di imprese della provincia di Siracusa dopo una esperienza di sei anni, da quando è stata costituita la Camera del commercio del Sud est, avranno modo di manifestare il proprio dissenso per l’inopportuno e penalizzante accorpamento con Catania. Le imprese siracusane sono state abbandonate al loro destino tra mille difficoltà, proprio nel momento in cui la grave crisi energetica ha colpito in maniera preponderante questo territorio”.

“Avremo la possibilità di manifestare al ministro Urso, che ben conosce il nostro territorio essendo stato l’artefice principale dell’intervento risolutivo per la nostra economia e al presidente Schifani, la nostra contrarietà all’accorpamento con Catania – aggiunge Bivona – Abbiamo bisogno che la nostra Camera di commercio di Siracusa ritorni ad essere attivamente presente a servizio delle imprese del nostro territorio con una governance fattiva e coesa che aiuti la nostra economia in questo delicato momento di transizione”.

Al contempo, manifesta contrarietà anche Cna Siracusa. “Siamo fermamente contrari alla recente delibera assunta dal governo regionale sul riordino delle Camere di commercio in Sicilia – dichiarano in un comunicato congiunto Rosanna Magnano e Gianpaolo Miceli, rispettivamente presidente territoriale e segretario provinciale di Cna Siracusa – Una decisione che punta a mantenere lo status quo della Camera del Sud est, composta da Catania, Ragusa e Siracusa. Una scelta che disattende clamorosamente la norma che vuole rendere autonoma la realtà metropolitana di Catania”.

“Una decisione che disattende altresì la sentenza di questi giorni del Cga – si sottolinea nel comunicato della Cna – che ha chiarito la legittimità dei commissari nominati dall’allora ministero dello Sviluppo economico a cui è stato affidato il mandato, altresì, di analizzare gli elementi di sostenibilità delle camere territoriali”. Per la Cna aretusea sarebbe “un percorso, quest’ultimo, più idoneo ad equilibrare il peso dei territori interessati in assenza di una realtà metropolitana e foriero di una verifica reale sull’equilibrio degli enti camerali a livello territoriale”.

“Riteniamo cruciale – proseguono Magnano e Miceli – lo svolgimento del loro lavoro che produrrà certamente elementi qualificanti per il percorso di riordino delle camere di commercio”. “Accogliamo con favore la convocazione del ministro Urso prevista per il prossimo martedì e che permetterà di esprimerci con chiarezza – concludono – Siamo una delle organizzazioni che hanno espresso parere negativo già nel colloquio con le rappresentanze regionali e riteniamo di voler esplicitare questa posizione nell’interesse delle imprese del territorio”.


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