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Roma, chiuso il tavolo Aia per la Esso di Augusta. Sindaco Carta: “Se ministro approva impugneremo il decreto”

ROMA – “Nessuna certezza sulla riduzione del 33% dell’utilizzo di acqua di falda da parte dell’industria. Se il ministro Galletti dovesse varare l’autorizzazione la impugneremo”. Si è chiuso a Roma, al ministero dell’Ambiente, l’iter istruttorio per il rilascio delle Aia alla raffineria Esso, di Augusta, e c’è parziale insoddisfazione tra i rappresentati degli enti locali presenti al tavolo. Su tutti i sindaci. Se ne fa portavoce il sindaco di Melilli, Giuseppe Carta. Che annuncia l’eventuale impugnativa del decreto di rilascio delle Autorizzazioni integrate ambientali, qualora il ministro Gianluca Galletti dovesse approvarlo.

La parte che non ha convinto i rappresentanti degli enti locali riguarda l’emungimento della falda dai pozzi che nella precedente Aia prescriveva al gestore la riduzione del 33% dell’utilizzo di acqua. Due milioni di metri cubi di acqua di falda in meno da emungere dei totali 6. Problema annoso, quello dello sfruttamento dell’acqua di falda da parte delle grandi aziende del Petrolchimico, più volte finito nel mirino dell’Enea secondo cui “la presenza di un importante polo industriale che utilizza l’acqua per il raffreddamento degli impianti”, avrebbe tra le altre cose “favorito le infiltrazioni dal mare” e dunque la salinizzazione dell’acqua del nostro territorio.

I sindaci, secondo quanto dichiarato dal primo cittadino melillese, ritengono che nelle carte dell’iter istruttorio vi fosse carenza di documentazione che certificasse questa diminuzione dell’uso della preziosa risorsa. Da qui la decisione di formulare dissenso, astenendosi dalla loro funzione al tavolo, ossia quella di esprimere parere. La richiesta di sindaci e ex Provincia era stata di rinviare i lavori, dando anche l’opportunità all’azienda di certificare di aver ottemperato alla prescrizione. Ma è arrivato il “No” del presidente della Conferenza di servizi. Il sindaco di Melilli, Giuseppe Carta, ha espresso il suo dispiacere “per l’inaspettato atteggiamento della presidenza della Conferenza, che non ha tenuto in debita considerazione la richiesta univoca di tutti gli enti territoriali”, ma anche “per il mancato rispetto dei tempi previsti per la condivisione del parere istruttorio”. Carte che sarebbero arrivate un giorno prima della Conferenza, anziché entro tre giorni come vorrebbe la procedura corretta.

Adesso, vista la chiusura dell’iter, il decreto autorizzativo arriverà sul tavolo del ministro che dovrà approvarlo o meno: “Contro tutto il territorio, ex Provincia, Comune di Augusta e Comune di Melilli – dice il sindaco Carta – io fossi nel ministro non firmerei”. Esiste, dunque, l’ipotesi che di fronte ai dubbi del territorio Galletti decida di far proseguire i tavoli e non firmare l’Aia per la Esso così com’è. Nel documento, comunque, sono presenti altre prescrizioni delle quali i rappresentanti degli enti locali sono soddisfatti: la copertura delle vasche e l’istallazione delle centraline a margine del recinto della raffineria, interventi necessari per il contenimento delle emissioni di Cov (Composti organici volatili) e per individuarne la provenienza. Ciononostante, se il ministro lo approvasse così com’è lo impugnerebbero.


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