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Sea Watch, “Noi albergatori” Siracusa offre alloggio e formazione alberghiera per i 47 migranti

SIRACUSA – L’associazione “Noi albergatori” di Siracusa, tramite il suo presidente Giuseppe Rosano (nella foto di repertorio), rende noto sul sito dell’associazione di aver inviato una lettera ai rappresentanti istituzionali aretusei, con la quale gli albergatori si dicono disponibili ad offrire alloggio e successiva formazione alberghiera ai 47 migranti attualmente a bordo della Sea Watch.

Tale iniziativa si inserisce nell’aspro dibattito nazionale sulla vicenda della nave della ong tedesca, battente bandiera olandese, per il quinto giorno alla fonda nella baia di Santa Panagia dopo aver soccorso i 47 migranti in acque di competenza libica.

La lettera, che pubblichiamo integralmente qui di seguito, è indirizzata al prefetto Luigi Pizzi, al sindaco Francesco Italia e al comandante della Guardia costiera, Luigi D’Aniello.

“Tenuto conto che: non è più ammissibile ritardare lo sbarco di 47 esseri umani, imprigionati all’interno della Sea Watch; da oltre 11 giorni le condizioni fisiche, psicologiche, di salute e anche igieniche dei migranti che si trovano a bordo della nave, sono messe a dura prova a causa delle ristrette libertà di movimento offerte dall’imbarcazione; trattasi di soggetti che hanno subito abusi, torture e malversazioni nei campi di detenzione in Libia; la sofferenza di minori, donne e uomini dopo una travagliata traversata in mare, dovuta alle avverse condizioni atmosferiche, si è manifestata in casi d’ipotermia, nonché in una mancanza di regolare alimentazione.

Si osserva, inoltre, che quello che più manca a queste Gente è l’aiuto immediato, il bisogno del calore umano, il diritto a un’esistenza dignitosa, il rispetto dei diritti umani. Come gesto di umanità e nel rispetto delle normative vigenti, senza alcuna volontà o interesse a violare la legislazione in materia di sicurezza, né tantomeno attribuendoci competenze di valutazione e di decisione politica spettanti esclusivamente all’Autorità Competenti, l’associazione Noi Albergatori Siracusa, chiede al ministro degli Esteri Enzo Moavero Milanesi, al ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli e al ministro degli Interni Matteo Salvini deputati a gestire la delicata situazione umanitaria generata all’interno delle acque territoriali italiane e più specificatamente in prossimità delle sponde portuali del siracusano, di consentire all’associazione degli imprenditori alberghieri da me rappresentata, di predisporre a propria cura e spese di: trasferire a terra con nostri mezzi di trasporto navale i 47 esseri umani, tra i quali 13 minori dei quali 8 non accompagnati; offrire ai Migranti adeguato alloggio, il necessario vitto e l’occorrente vestiario fintantoché non sarà trovata l’adeguata soluzione politica a livello internazionale per la definitiva sistemazione di destinazione degli stessi Migranti.

Ove l’auspicata risoluzione della sistemazione e/o destinazione dei Migranti in altri città italiane e/o straniere, nei termini e nelle condizioni dei trattati europei, dovesse ritardare o per qualsivoglia motivo non si trovi, Noi Albergatori Siracusa si assumerà oneri e costi, dopo l’avvenuto sbarco, per avviare i 47 Migranti: all’apprendimento della lingua italiana, con specifici docenti; di assicurare ai minori non accompagnati una collocazione presso qualificate unità preposte; per individuare le attività più opportune e le modalità di svolgimento per soddisfare il Superiore Interesse del singolo minore; all’insegnamento della Costituzione Italiana; alla frequenza di corsi di addestramento per avviarli successivamente alle attività lavorative tipiche dell’albergo; assunzione con contratto stagionale, nel rispetto del Contratto Collettivo Lavoro Aziende Alberghiere.

Nel ribadire che nessun onere economico graverà sullo Stato italiano e/o sul Comune di Siracusa, fiducioso nell’accoglimento della presente richiesta, resto in attesa dell’autorizzazione, per mettere in atto quanto sopra esposto e ringraziando per l’attenzione, cordialmente saluto, Giuseppe Rosano”.


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