Augusta – La necessità di una pronta e professionale risposta operativa in occasione di eventi incidentali, causa di sversamenti in mare di idrocarburi od altre sostanze nocive, richiede, soprattutto nel porto di Augusta ( dove la quasi totalità dei traffici commerciali è di natura petrochimica), un costante addestramento di tutti i soggetti chiamati a fornire un contributo nelle operazioni di disinquinamento e bonifica degli specchi acquei. Ciò allo scopo di perseguire, nella maniera più efficace possibile, il prioritario obiettivo della tutela dell’ecosistema marino. Non di meno, la promozione di una “educazione addestrativa”, quale momento di crescita professionale e di studio per l’analisi di eventuali elementi di criticità, assurge ad elemento significativo nella ricerca delle soluzioni che offrono le risposte più idonee, efficaci, ed efficienti alle emergenze connesse con gli scenari operatici alla cui tutela è preposto per legge il Corpo delle Capitanerie di Porto. Ciò posto, l’esercitazione in parola ha avuto come scenario “principale” il contrasto di un inquinamento, causato dalla fuoriuscita in mare di idrocarburi, per l’urto di una petroliera in fase di disormeggio con il pontile della Exxon Mobil. Nell’ambito della stessa esercitazione, sono stati inseriti anche gli esercitativi, definiti”secondari”, che hanno riguardato: l’incendio a bordo dell’unità mercantile all’ormeggio; l’evacuazione medica di un marittimo infortunato a bordo; l’innalzamento del livello di security, legato alla sospetta presenza di un ordigno esplosivo.
L’esercitazione ha avuto inizio con la segnalazione di un incendio a bordo da parte del comandante della motocisterna “Punta Azzurra”, a seguito della quale sono scattate le operazioni di spegnimento ad opera della motobarca dei Vigili del Fuoco e di due rimorchiatori della società Augustea. Completate le operazioni di estinzione dell’incendio, il team ispettivo, composto da personale specializzato della Capitaneria di Porto di Augusta, ai Vigili del Fuoco, dall’Arpa Siracusa, dal Pilota, dai rappresentanti degli enti tecnici R.I.Na e Bureau Veritas e dal chimico del porto, ha rilevato la presenza nella zona dell’incendio di “cavi elettrici” che hanno lasciato ipotizzare l’esplosione di un piccolo ordigno. Per tale ragione sono state attivate le procedure per l’innalzamento del livello di security a “livello 3”, sia in ambito portuale che a bordo della nave ed all’interno della raffineria, prevedendo nel contempo, il disormeggio in “emergenza” della nave.
L’esercitazione si è conclusa, nell’ultimo scenario esercitativo, con lo sbarco, di un marittimo infortunato, dal mercantile a bordo della motovedetta SAR CP 2204 della Guardia Costiera di Augusta, per il successivo sbarco presso la Nuova Darsena Servizi ove attendeva un autoambulanza del locale nosocomio.
L’esercitazione Pollex ha consentito di testare la professionalità di tutti gli attori intervenuti che hanno fronteggiato in maniera precisa e puntuale le emergenze connesse agli scenari previsti. Non di meno, pare doversi evidenziare l’importanza di questo momento di familiarizzazione con la gestione delle emergenze, quale importante strumento di prevenzione e verifica dei relativi piani, nonché delle modalità di intervento e dell’adeguatezza delle risorse presenti nel porto megarese.
A cura di Salvatore Pappalardo
Augusta – La necessità di una pronta e professionale risposta operativa in occasione di eventi incidentali, causa di sversamenti in mare di idrocarburi od altre sostanze nocive, richiede, soprattutto nel porto di Augusta ( dove la quasi totalità dei traffici commerciali è di natura petrochimica), un costante addestramento di tutti i soggetti chiamati a fornire un contributo nelle operazioni di disinquinamento e bonifica degli specchi acquei. Ciò allo scopo di perseguire, nella maniera più efficace possibile, il prioritario obiettivo della tutela dell’ecosistema marino. Non di meno, la promozione di una “educazione addestrativa”, quale momento di crescita professionale e di studio per l’analisi di eventuali elementi di criticità, assurge ad elemento significativo nella ricerca delle soluzioni che offrono le risposte più idonee, efficaci, ed efficienti alle emergenze connesse con gli scenari operatici alla cui tutela è preposto per legge il Corpo delle Capitanerie di Porto. Ciò posto, l’esercitazione in parola ha avuto come scenario “principale” il contrasto di un inquinamento, causato dalla fuoriuscita in mare di idrocarburi, per l’urto di una petroliera in fase di disormeggio con il pontile della Exxon Mobil. Nell’ambito della stessa esercitazione, sono stati inseriti anche gli esercitativi, definiti”secondari”, che hanno riguardato: l’incendio a bordo dell’unità mercantile all’ormeggio; l’evacuazione medica di un marittimo infortunato a bordo; l’innalzamento del livello di security, legato alla sospetta presenza di un ordigno esplosivo.
L’esercitazione ha avuto inizio con la segnalazione di un incendio a bordo da parte del comandante della motocisterna “Punta Azzurra”, a seguito della quale sono scattate le operazioni di spegnimento ad opera della motobarca dei Vigili del Fuoco e di due rimorchiatori della società Augustea. Completate le operazioni di estinzione dell’incendio, il team ispettivo, composto da personale specializzato della Capitaneria di Porto di Augusta, ai Vigili del Fuoco, dall’Arpa Siracusa, dal Pilota, dai rappresentanti degli enti tecnici R.I.Na e Bureau Veritas e dal chimico del porto, ha rilevato la presenza nella zona dell’incendio di “cavi elettrici” che hanno lasciato ipotizzare l’esplosione di un piccolo ordigno. Per tale ragione sono state attivate le procedure per l’innalzamento del livello di security a “livello 3”, sia in ambito portuale che a bordo della nave ed all’interno della raffineria, prevedendo nel contempo, il disormeggio in “emergenza” della nave.
L’esercitazione si è conclusa, nell’ultimo scenario esercitativo, con lo sbarco, di un marittimo infortunato, dal mercantile a bordo della motovedetta SAR CP 2204 della Guardia Costiera di Augusta, per il successivo sbarco presso la Nuova Darsena Servizi ove attendeva un autoambulanza del locale nosocomio.
L’esercitazione Pollex ha consentito di testare la professionalità di tutti gli attori intervenuti che hanno fronteggiato in maniera precisa e puntuale le emergenze connesse agli scenari previsti. Non di meno, pare doversi evidenziare l’importanza di questo momento di familiarizzazione con la gestione delle emergenze, quale importante strumento di prevenzione e verifica dei relativi piani, nonché delle modalità di intervento e dell’adeguatezza delle risorse presenti nel porto megarese.
A cura di Salvatore Pappalardo
















