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Siracusa, al Santuario messa in suffragio di Mario Cerciello Rega, carabiniere ucciso a Roma

SIRACUSA – Numerosi i fedeli presenti ieri alla concelebrazione in Santuario per la santa messa in suffragio del vice brigadiere Mario Cerciello Rega, il carabiniere originario di Somma Vesuviana ucciso il 26 luglio a Roma mentre svolgeva il suo lavoro.

Hanno partecipato il rettore del Santuario Madonna delle Lacrime, don Aurelio Russo, il rettore del Seminario arcivescovile di Siracusa, monsignor Salvatore Garro, il vice comandante provinciale dei Carabinieri tenente colonnello Giovanni Palatini, il sottotenente Imbrosciano della tenenza di Floridia, il luogotenente Mammino comandante della stazione di Siracusa Principale, il maresciallo Franco Caligiore, e i membri dell’Associazione nazionale carabinieri, che hanno portato a spalla la varetta della Madonna delle Lacrime dalla Casa del Pianto di via degli Orti al Santuario della Madonna delle Lacrime.

Il rettore del Santuario, durante l’omelia, ha detto: “Gesù ha la forza di vincere sul peccato e sulla morte, sempre! È questa fede che noi vogliamo professare insieme ai nostri defunti, insieme ai familiari del vice brigadiere Mario Cerciello Rega: Gesù è vivo e darà vita anche ai nostri morti, risuscitando a vita eterna anche il corpo, nella resurrezione finale. Oggi vogliamo pregare per il carabiniere Mario, per le donne e gli uomini che hanno perso la vita nel compimento del loro dovere per garantire la sicurezza di tutti noi. Vogliamo pregare la Madonna delle Lacrime perché dia consolazione a sua moglie e ai suoi familiari. Preghiamo per le lacrime delle mamme, affinché trovino consolazione. Preghiamo e partecipiamo al dolore della Madonna. Piangiamo per le sue Lacrime. Speriamo e preghiamo per la nostra conversione e per quella degli assassini: Madonnina delle Lacrime dacci la forza e consolazione, e non permettere che mai prenda il sopravvento la stupidità e la violenza”.

Al termine della celebrazione il brigadiere capo Valentino De Ieso, presidente dell’Associazione nazionale carabinieri di Siracusa, ha dato lettura di una lettera aperta indirizzata al vice brigadiere Mario Cerciello Rega: “Caro fratello Mario, oggi hai lasciato questa terra alla quale sei stato strappato per mano di una persona violenta. Con questo gesto hanno ucciso i tuoi sogni e la tua voglia di continuare ad essere quel ragazzo pieno di ideali votato all’altruismo a beneficio della collettività. Mario, sei stato uno di noi, sei uno di noi e lo sarai per sempre. Oggi l’Arma dei Carabinieri piange un altro suo figlio. Mario interpretando lo stesso sentimento di tutti i Carabinieri, Poliziotti, Finanzieri, uomini e donne in divisa, autorità religiose, civili, militari e tutti i cittadini di Siracusa, vogliamo abbracciare con un sentito affetto e vicinanza tua moglie, i tuoi genitori e tutti i parenti. Che questo orribile episodio di violenza possa risvegliare in tutti noi, con l’aiuto della Madonna delle Lacrime, il desiderio di Giustizia, amore e perdono. Siamo sicuri che la tua anima sarà accolta tra gli angeli. Arrivederci ‘’Eroe”! Viva Mario! Viva l’arma dei Carabinieri”.

Prima della benedizione finale, dopo la “preghiera del Carabiniere alla Virgo Fidelis”, il rettore ha espresso ancora gratitudine all’Arma dei Carabinieri e a tutte le Forze dell’ordine per il prezioso e generoso servizio che svolgono per assicurare la sicurezza civile, anche quando da qualcuno non viene capito.

Si terrà invece questa sera la manifestazione di solidarietà nei confronti dell’Arma dei Carabinieri promossa da “Siracusa protagonista con Vinciullo“, alle 19,30, davanti al Pantheon. Lo comunicano Vincenzo Vinciullo e i consiglieri comunali Salvatore Castagnino, Fabio Alota e Mauro Basile: “Vogliamo riflettere senza dividere, ma ragionando intorno a un tema importante che è quello del valore della vita umana e della necessità di solidarizzare con chi, tutti i giorni, rischia la vita per la nostra libertà e i nostri diritti”.


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