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Siracusa, all’Istituto Insolera si è parlato del Progetto Martina

SIRACUSA – “È necessario non fare gli struzzi e non persistere in atteggiamenti di negazione del problema”, soprattutto se il problema si chiama cancro. Gli studenti delle quarte classi dell’Istituto Superiore “Insolera”, stamattina hanno assistito ad una lezione insolita. Docenti, i medici Carmelo Bramante, Giampietro Castelli, Antonino Bucolo, e Anna Maria Di Mari, che hanno parlato del tumore al testicolo, del melanoma e di quelli al collo dell’utero e alla mammella.

L’iniziativa, denominata Progetto Martina, dal nome di una ragazza morta di cancro al seno, è del club Lions-Eurialo ed ha lo scopo di spiegare agli adolescenti che adottando stili di vita sani, si può difendere la propria salute anche dalle malattie più gravi. La conferenza-lezione è stata introdotta da Igino La Paglia che ha spiegato come il Lions club Eurialo e il suo presidente Umberto Vanella, siano convinti che la lotta ai tumori passi per le scuole. È possibile stimare infatti che, attraverso la corretta informazione, i giovani avranno una riduzione del rischio di contrarre un tumore, nell’arco della loro vita, del 30-50%.Sono pochi i suggerimenti pratici che è necessario seguire: prevenzione, diagnosi tempestiva e terapie efficaci, possono salvare la vita.

La lotta ai tumori si vince con la conoscenza, per questo Martina nel suo testamento ha chiesto che “i giovani vengano accuratamente informati ed educati ad avere maggior cura della propria salute. Certe malattie sono rare nei giovani ma proprio nei giovani hanno conseguenze molto pesanti”.


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