Politica

Siracusa, amministrative 2018, Reale all’attacco: “Brogli elettorali, incongruenze da 5 mila voti”

SIRACUSA – “Brogli elettorali passati sotto silenzio”. Ezechia Paolo Reale, candidato sindaco del centrodestra sconfitto da Francesco Italia al ballottaggio di un anno fa, è tornato a parlare di quanto avvenuto tra i seggi e l’ufficio centrale al primo turno e del successivo ricorso. Lo ha fatto incontrando questa mattina i giornalisti durante un’affollata conferenza stampa alla quale hanno partecipato anche Vincenzo Vinciullo (leader della lista Siracusa protagonista), Stefania Prestigiacomo (deputato nazionale di Forza Italia), Giuseppe Napoli (commissario provinciale di Fratelli d’Italia) e i consiglieri comunali Salvatore Castagnino e Mauro Basile (lista Siracusa protagonista). Ecco il video servizio.

Ha sciorinato i numeri di quelli che a suo avviso sarebbero state elezioni “inquinate”, chiamando in causa, oltre ai presidenti di seggio, anche il presidente del Tribunale di Siracusa, Antonino Maiorana che, secondo Reale, “di fronte a tante incongruenze avrebbe dovuto fermarsi piuttosto che decidere per il ballottaggio”. Reale ha riferito che ci sarebbero 5.404 voti di differenza tra i verbali dei seggi e quanto certificato dopo il lavoro dell’ufficio elettorale centrale. L’udienza dinanzi al Tar è fissata per il 7 novembre.


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