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Siracusa, Avis acquista un ecografo per l’ospedale ma l’Asp prende tempo. Il dono è ancora in magazzino

SIRACUSA – Ecografo e carrello di supporto sono già arrivati a Siracusa, l’Asp però continua a prendere tempo. Sembra paradossale, ma l’Azienda sanitaria, finita nell’occhio del ciclone dopo quanto fatto emergere lunedì da “Report”, trasmissione televisiva di Rai 3, non ha ancora firmato la delibera di accettazione del dono dell’Avis comunale di Siracusa. Una formalità burocratica che ha avuto come conseguenza quella di lasciare “parcheggiato” il prezioso macchinario, acquistato grazie alla raccolta fondi avviata dall’associazione di via Von Platen lo scorso 12 marzo. Da una dozzina di giorni giace nel magazzino, in attesa che venga spacchettato e consegnato al beneficiario. Il presidente Nello Moncada sta sollecitando l’Asp, ma ancora non ha ricevuto risposta.

La raccolta intanto prosegue: quota 10.000 euro, obiettivo iniziale, è stata raggiunta e superata già alla prima settimana. Sul conto corrente di Avis è stato bonificato il doppio della somma prefissata e già 12.000 euro impiegati per l’acquisto dell’ecografo che, non appena l’Asp darà l’ok, le sarà consegnato perché venga destinato al reparto di malattie infettive o a quello di rianimazione dell’ospedale di Siracusa.

“Terremo aperta la raccolta fino a dopo Pasqua – ha detto Nello Moncada – perché intendiamo raggiungere una somma tale che ci possa permettere di acquistare due ventilatori polmonari. Intanto attendiamo che l’Asp si decida a ricevere il nostro primo dono, fatto grazie alla generosità di tanti cittadini, donatori e non, che hanno preferito rimanere nell’anonimato. Devo ringraziare anche le aziende del territorio che hanno contribuito, oltre ad altre associazioni e cooperative sociali”. Il pensiero di Moncada va anche a chi ha venduto il macchinario. “Lo abbiamo comprato – spiega – al prezzo di produzione e questo significa che, nella filiera, tutti hanno rinunciato al loro guadagno, partecipando in tal modo alla gara di solidarietà. Abbiamo risparmiato 9.000 euro, risorse che ci ritroveremo per acquistare i ventilatori”.

Poi un pensiero rivolto “ai tanti donatori che a marzo e in questa prima settimana di aprile i sono recati in Avis, sottoponendosi a lunghe attese, nell’area esterna e, a distanza l’uno dall’altro, per donare il sangue perché sanno quanto è importante, soprattutto in questo momento di emergenza sanitaria, non far mancare le scorte. Grazie anche ai nostri medici, e infermieri ma soprattutto ai volontari che quotidianamente ci supportano, contattando i donatori o fissando gli appuntamenti. E’ una città che sta dimostrando grande solidarietà e che con gesti concreti – conclude Moncada – sta facendo la sua parte perché questa emergenza termini quanto prima”.


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