News

Siracusa, “giustizia sospesa” e avvocati in protesta: “Si torni presto alla normalità”

SIRACUSA -Dimissioni di Alfonso Bonafede, ritenuto inadeguato al ruolo che ricopre. Gli avvocati siracusani sono tornati a chiedere al ministro di lasciare il governo nel corso della manifestazione di questa mattina denominata “Giustizia sospesa” al tribunale.  “Oggi rappresentiamo l’ultimo baluardo per il cittadino senza volto e senza nome, che ha diritto ad accedere ad una giustizia giusta, rapida ed efficace”. E’ stato un intervento forte, accalorato, senza giri di parole quello tenuto da Francesco Favi, presidente dell’Ordine degli Avvocati di Siracusa, che ha aperto un momento di protesta al quale hanno partecipato oltre un centinaio di legali proveniente anche dalla provincia.

I professionisti della giustizia lamentano difficoltà ad interloquire soprattutto con le cancellerie, poiché molti uffici sono ancora a regime ridotto. “La maggior parte dei dipendenti – ha detto Favi – esercita le sue funzioni in smart working e questo causa non pochi problemi alla nostra categoria”. E’ stato infatti ricordato che l’avvocato svolge anche un lavoro di natura burocratica, ha bisogno di faldoni e documentazioni varie per le sue udienze  e l’assenza del personale ne rallenta l’attività. Molti dipendenti infatti  poi non avrebbero un buon rapporto con la piattaforma Siget, quella utilizzata per il lavoro a distanza. Da qui il gesto simbolico della riconsegna dei i loro codici in una mattinata caratterizzata dalla rabbia di una categoria che si sente bistrattata e poco considerata. “In un momento come questo – ha aggiunto il presidente – ci deve essere la consapevolezza del ruolo e quella delle responsabilità. Questo termine comporta non solo la necessità di adempiere ai propri doveri ma anche l’opportunità e l’importanza di comprendere le difficoltà degli altri e dunque di mostrare solidarietà. Comprendere che si è più o meno fortunati rispetto ad altri. Un momento così una comunità lo attraversa e lo supera solo se si sa riconoscere nelle difficoltà dell’altro. Se prevale l’egoismo, non si va da nessuna parte”.

Tra le richieste anche quella del rafforzamento dei fondi per il pagamento delle somme per gli avvocati che hanno svolto le proprie funzioni in favore dei meno abbienti e l’adozione di provvedimenti per garantire la tempestività delle liquidazioni.

 

Siao abitati a sascerare, dobbiamo solo trovare il too gisto ed è quello del decoro della nostra toga, del decoro e della ferezza.


getfluence.com
In alto