Politica

Siracusa, canale Galermi, dichiarazione di Vinciullo e del presidente della circoscrizione di Belvedere

SIRACUSA – “A causa della penuria d’acqua che stanno subendo gli agricoltori, che per secoli hanno utilizzato l’acqua del Canale Galermi, ieri, insieme ai tecnici del Genio Civile, siamo stati costretti a ripercorrere per parecchi chilometri lo stesso canale per verificare se ciò che è lamentato dagli agricoltori corrisponda o meno al vero. La situazione che è emersa è veramente drammatica!”.Lo dichiarano il parlamentare regionale di NCD  Vincenzo Vinciullo, Presidente della Commissione ‘Bilancio e Programmazione’ all’ARS e Vincenzo Pantano, Presidente della Circoscrizione Belvedere.

“Abbiamo avuto modo di apprezzare la competenza, la conoscenza e la capacità dei tecnici del Genio Civile che, in maniera lodevole, si impegnano per tentare di risolvere il problema, ma è chiaro che sono emerse responsabilità gravissime legate all’incuria in cui una parte del canale, di competenza del Consorzio di Bonifica di Siracusa, è stato lasciato in tutti questi anni.Vasche realizzate e non utilizzate, strutture in condizioni precarie, vasche che, anziché essere piene d’acqua, sono vuote e invase da detriti ed erbacce che hanno perfino spaccato il cemento armato.La situazione è sicuramente ancora più drammatica di come la immaginavamo”.

“Eppure – prosegue Vinciullo – da anni chiedo interventi strutturali seri sul canale, da anni sono stati stanziati oltre 380 mila euro, era stato perfino approvato un mio emendamento dall’Aula per assegnare il canale al Consorzio di Bonifica ma, ad oggi, nonostante numerose riunioni, nonostante dichiarazioni ottimistiche, lo squallore più totale è sotto gli occhi di tutti.E non si può pensare di lasciare un monumento, che a livello archeologico è almeno pari al Teatro Greco, in queste condizioni. Oggi stesso chiederò personalmente all’Assessore Croce di convocare una riunione a cui dovrà partecipare l’Assessore stesso, l’Assessore Vania Contraffatto, l’Assessore ai Beni Culturali, l’Assessore all’Agricoltura e l’Assessore all’Economia perché il valore e l’importanza del bene dal punto di vista archeologico e la funzione importantissima che svolge per l’agricoltura della provincia di Siracusa non può consentire a nessuno di non continuare definitivamente a coordinare le attività e a tutelare il patrimonio dei siciliani”.

Ripetiamo, – hanno continuato Vinciullo e Pantano – , il Genio Civile, su questo stato di degrado, non ha responsabilità alcuna, perché, con pochissimi oneri, svolge il massimo che può fare.Quello che non è consentito è che di fronte a una norma specifica del Parlamento, che ha valore di legge, vi siano stati, in questi anni, soggetti che si sono rifiutati di applicare la norma esistente in Sicilia.Bisogna immediatamente trovare soluzioni a tutela del bene e per alleviare le difficoltà dei cittadini, ma, nello stesso tempo, bisogna trovare la responsabilità e intervenire in maniera oggettiva contro chi, in questi anni, non ha ottemperato ai propri compiti istituzionali”.

“La politica aveva ed ha svolto le proprie funzioni a tutela del bene e del territorio, altri hanno preferito che oggi non vi fossero quelle garanzie e diritti che per secoli, ripetiamo secoli, sono stati garantiti agli agricoltori e ai cittadini.Allegato alla presente, hanno concluso Vinciullo e Pantano, inviamo una parte dell’attività legislativa ed ispettiva riguardante il canale e le foto che riproducono ambienti, luoghi e opere realizzate a tutela degli agricoltori e dei cittadini che sono nello stato del più assoluto degrado e che non sono, sia chiaro, di competenza del Genio Civile che, ripetiamo, ha svolto e svolge un lavoro positivo su questa vicenda di cui vergognarsi”.

 

 

 


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