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Siracusa, celebrato il 170° della Polizia di Stato al Castello Maniace. Questore Ioppolo al saluto di commiato

SIRACUSA – La Polizia di Stato celebra oggi il 170° anniversario della sua fondazione. A Roma la cerimonia si è svolta alla presenza del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nella splendida cornice della Terrazza del Pincio, mentre a Siracusa si è tenuta al Castello Maniace, presieduta dal questore Gabriella Ioppolo.

L’iniziativa aretusea è stata preceduta alle 9 dalla deposizione di una corona di fiori, da parte dello stesso questore e del prefetto Giusi Scaduto, dinanzi alla stele in onore dei caduti della Polizia di Stato, che si trova all’ingresso della Questura. Poi, a partire dalle 11, le celebrazioni nel castello federiciano in Ortigia.

Nel suo discorso, il questore Gabriella Ioppolo ha evidenziato: “Il messaggio che oggi da qui deve partire è proprio quello che la Polizia di Stato c’è e ci sarà sempre, sempre a fianco di chi ne ha bisogno. Ma esserci sempre, ritengo, sia anche un obbligo morale, che in particolar modo adesso, non mi stanco di ribadire, deve essere presente a tutti noi, come impegno a non sottrarci all’imperativo di aiutare sempre e comunque chi è in difficoltà, incarnando quell’autorità intesa in senso platonico di soggetto pubblico, nella sua più nobile accezione, di guida illuminata della città. Così se stiamo progressivamente superando le restrizioni connesse alla pandemia, pur se ancora largamente presente in termini di contagi e vittime, le drammatiche notizie provenienti dal conflitto bellico alle nostre porte ci inducono a non abbassare l’attenzione sulla sicurezza interna del nostro Paese, che deve gestire un cospicuo numero di persone che fuggono dalla guerra anche nella nostra realtà, molti dei quali minori o donne sole”.

Ha quindi annunciato che lascerà la guida della Questura aretusea per tornare a Messina, sua città natale. “Per me rappresenta un onore informarvi oggi, proprio in occasione della cerimonia dell’anniversario della fondazione della Polizia di Stato, del mio imminente trasferimento presso la Questura della provincia di Messina, città che mi ha dato i natali – ha detto Ioppolo – I 5 anni di permanenza nella meravigliosa città aretusea hanno rappresentato e rappresenteranno sempre per me un’esperienza unica ed indimenticabile, che ha contribuito ad avvalorare la mia crescita professionale e che custodirò sempre gelosamente dentro il mio cuore, a partire dagli importanti rapporti umani e conoscenze che ho avuto il privilegio di instaurare giorno dopo giorno. Per me è stato un onore essere al vostro fianco, al servizio di questa città, a cui mi sono dedicata attraverso l’ascolto delle esigenze trasmesse dai cittadini, l’analisi e lo studio dei fenomeni illeciti, al fine di calibrare e fornire una opportuna scaletta di priorità, ciò al precipuo scopo della tutela e la salvaguardia del primario interesse collettivo dell’ordine e la sicurezza pubblica. Spero vivamente che il mio operato possa aver contribuito a rasserenare la cittadinanza e ad accrescere la fiducia della gente verso l’Amministrazione della pubblica sicurezza, verso la Polizia di Stato, che vede nel Questore il destinatario di prerogative che l’ordinamento gli attribuisce in via esclusiva. Ritorno quindi nella mia città e mi avvicino alla mia famiglia, che rappresenta il pilastro fondamentale della mia attività, per il sostegno e la forza che continua a darmi nel quotidiano esercizio di questo percorso di lavoro, ma rimarrà sempre dentro di me un legame indissolubile che mi riporterà, anche in futuro, in questi straordinari luoghi”.

Ha quindi affidato a un video di una decina di minuti il consueto bilancio dell’operato della Polizia di Stato nel territorio aretuseo. A seguire, sono stati conferiti i riconoscimenti al personale della Polizia di Stato in servizio in provincia di Siracusa.

Promozioni per merito straordinario al vice ispettore Mariano Grammatico (ufficio di gabinetto del questore), al sovrintendente Giuseppe Bonaiuto (Upgsp, Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico presso la Questura), al vice sovrintendente Giancarlo Noto (Upgsp).

Encomi solenni al vice questore Gabriele Presti della squadra mobile di Siracusa e all’ispettore Arabella Lo Re del commissariato di Augusta. Encomi al sostituto commissario coordinatore Massimo Aruta e all’ispettore Giorgio Sgandurra (commissariato di Pachino), al vice ispettore Luca Macauda (commissariato di Avola), al vice ispettore Antonio Moscato (commissariato di Priolo Gargallo), al sovrintendente capo coordinatore Andrea Papa (squadra mobile di Siracusa), all’assistente capo coordinatore Giovanni Bruccone (commissariato di Lentini) e all’agente scelto Giuseppe Sardisco (Upgsp).

Per quanto riguarda le iniziative su scala nazionale, il capo dello Stato ha concesso quest’anno la medaglia d’oro al merito civile alla bandiera della Polizia di Stato per le attività svolte durante la pandemia: “Alle donne e agli uomini della Polizia di Stato che con eccezionale valore e senso del dovere hanno profuso ogni energia nel garantire, anche in occasione dell’emergenza pandemica da Covid- 19, la tutela della salute di tutti i cittadini”.

Per lasciare un segno tangibile dell’importante traguardo raggiunto, il Ministero dello Sviluppo economico ha emesso un francobollo celebrativo, mentre l’Istituto poligrafico e zecca dello Stato ha realizzato una moneta corrente dal valore di 2 euro, che raccontano l’impegno profuso da poliziotte e poliziotti a salvaguardia dei valori della legalità e della sicurezza. Nel corso della cerimonia romana, il primo esemplare della moneta è stato consegnato dal capo della Polizia, prefetto Lamberto Giannini al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.


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