Politica

Siracusa, completamento caserma dei Vigili del fuoco, c’è il decreto per i 5 milioni necessari

SIRACUSA – È stato firmato questa mattina il decreto con il quale il dirigente generale della Protezione civile approva i lavori di completamento della nuova sede centrale del Comando dei Vigili del fuoco a Siracusa, per l’importo complessivo di 5 milioni e 65 mila euro.

Lo rende noto Vincenzo Vinciullo, presidente della commissione Bilancio e Programmazione all’Ars, affermando che “da oggi non esistono più problemi sull’esistenza delle risorse e, di conseguenza, si dovrà procedere ad appaltare i lavori affidando all’Urega, che provvederà, nelle forme prevista dalla legge, ad aggiudicare l’appalto, affidando i lavori alla ditta che presenterà l’offerta più vantaggiosa” e che “si conclude così, positivamente e definitivamente, una pagina sicuramente difficile della nostra storia amministrativa, nonostante quanti, negli anni, hanno remato contro per cercare di impedire l’approvazione di questo decreto”.

Infatti, oltre ad essere stato autore di tre interrogazioni all’Ars sui lavori della caserma, tra il 2009 e il 2013, Vinciullo ricorda che la realizzazione dell’opera era stata assegnata al Comune di Siracusa quando ricopriva il ruolo di assessore alla Ricostruzione e alla Protezione civile, tant’è che ne predispose “tutti gli atti necessari per la progettazione, il finanziamento e l’inizio dei lavori” (vedi foto), poi interrotti.

A riguardo, aggiunge: “Di fronte all’incapacità dell’Amministrazione comunale, sono stato costretto a chiedere di passare le competenze dal Comune di Siracusa alla Regione, in modo tale che un’opera strategica per la provincia di Siracusa e per tutta la Sicilia potesse essere sottratta all’ignavia e affidata ai funzionari della Protezione civile che, nonostante tutte le difficoltà, hanno rivisitato il progetto, rideterminato le somme necessarie e, grazie al recepimento da parte della Regione del decreto legislativo n. 118 del 23 giugno 2011, è stato possibile riportare in vita tutte le somme necessarie per poter ora appaltare nuovamente i lavori”.


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