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Siracusa, Confcommercio, Confindustria e Sicilia Impresa insieme contro il racket

SIRACUSA – Confcommercio, Confindustria Siracusa e Sicilia Impresa in campo per sostenere le imprese e l’economia attiva di città e provincia dopo i continui atti intimidatori nei riguardi di attività commerciali. Stamattina, in occasione della Giornata nazionale della legalità di Confcommercio, hanno voluto richiamare con forza la necessità per imprese e cittadini di denunciare qualunque atto possa determinare un fatto estorsivo.

Un appuntamento annuale quello di Confcommercio contro ogni forma di illegalità e contro i fenomeni criminali che inquinano l’economia, come ha specificato nella sede di via Laurana il presidente di Confcommercio, Sandro Romano, che ha aggiunto: “Invitiamo i cittadini ad evitare di acquistare in attività abusive, contrastando così la contraffazione e la criminalità che si alimenta anche attraverso queste forme di attività. È importante la collaborazione di tutti: è un dovere sociale. Bisogna denunciare qualunque dinamica possa anche solo essere antecedente ai fenomeni estorsivi, quando è stato fatto i risultati non sono mancati. Siamo in costante contatto con le orze dell’ordine e siamo certi che i risultati arriveranno presto”.

Stamani è stata l’occasione per illustrare i dati dell’analisi condotta tra settembre ed ottobre da Confcommercio nazionale e Gfk che ha coinvolto circa 4.500 imprese, ed ha messo in evidenza come sia cresciuta la preoccupazione sulla sicurezza da parte delle imprese rispetto allo scorso anno e come il dato sull’abusivismo commerciale e l’usura, ma anche la contraffazione e i furti siano in netta crescita.

Il presidente di Confindustria Siracusa, Diego Bivona, è quindi intervenuto sui temi della legalità e della difficoltà nel fare impresa. Questo il suo pensiero: “Ci associamo al grido di allarme del presidente di Sicindustria Giuseppe Catanzaro, che si aggiunge ai tanti appelli che più volte abbiamo lanciato contro l’ostruzionismo e i veti incrociati verso chi vuole fare impresa e investire. Come Confindustria Siracusa abbiamo posto il tema della coesione sociale, mettendo insieme soggetti responsabili che abbiano veramente a cuore le sorti dello sviluppo sostenibile del nostro territorio e passare dalla cultura del conflitto e della contrapposizione alla cultura della collaborazione. Confidiamo che il nuovo corso della politica regionale possa prendere in seria considerazione questo accorato appello che viene dal mondo dell’impresa e che inserisca nell’agenda politica come assoluta priorità il diritto di cittadinanza di fare impresa”. Il tema è strettamente legato all’iniziativa odierna che ha visto le associazioni di categoria riunite per riflettere sui fatti criminali del nostro territorio. “Siamo e saremo sempre solidali – ha aggiunto il presidente di Confindustria Siracusa – con chi è colpito da eventi eclatanti o dalle estorsioni della criminalità, che va combattuta con l’impegno repressivo delle forze dell’ordine, che non mancheremo mai di ringraziare, e con l’impegno delle istituzioni tutte e della società civile. Ma per risolvere alla radice il problema, occorre avviare una stagione di vero sviluppo sostenibile, con al centro l’impresa per dare risposte concrete a chi è senza lavoro e sottrarre manovalanza alla criminalità mafiosa”.

Paolo Lentini, di Sicilia Impresa, ha voluto focalizzare la sua attenzione sul fenomeno dell’abusivismo commerciale: “È un fenomeno strutturato, non più quello che si pensava potesse essere qualche anno fa, con gente che ha messo in piedi attività commerciali investendo risorse. Tutto questo è un modo attraverso cui la criminalità si sta presentando in città ed anche in tutta la Sicilia. Va detto anche questo fenomeno è cresciuto in maniera evidente negli ultimi anni, corrispondentemente alla diminuzione degli operatori commerciali onesti nella consapevolezza della certezza della pena per coloro che inquinano il mercato”.


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