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Siracusa, Consulta comunale giovanile incontra l’assessore Gentile. A giugno il confronto con Granata

SIRACUSA – Nell’ambito delle attività programmate, la Consulta comunale giovanile di Siracusa presieduta da Marco Zappulla, come già fatto negli anni precedenti, sta volendosi confrontare con i rappresentanti delle istituzioni e delle realtà produttive di Siracusa, “nell’ottica di avanzare proposte – si legge nella relazione divulgata dalla Consulta – perché i giovani non scappino dalla città e abbiano un minimo di prospettiva per il futuro lavorativo”.

A giugno erano state avviate le interlocuzioni, partendo con l’assessore Fabio Granata, mentre alcuni giorni fa si è svolto l’incontro con l’assessore Rita Gentile.

Tale secondo incontro, tenuto a Villa Reimann, lo scorso 18 ottobre ha visto seduti intorno a un tavolo i componenti della Consulta, recentemente integrata, insieme all’assessore comunale Rita Gentile (vedi foto), che detiene le rubriche di: patrimonio, politiche comunitarie, volontariato, politiche giovanili dell’infanzia e della famiglia. Secondo quanto reso noto dalla stessa Consulta, l’amministratrice ha riferito di puntare molto sull’Ufficio Europa per due progetti a finanziamento europeo, con i quali sarebbe sua intenzione puntare al recupero delle aree più trascurate in modo da poterle integrare nella connessione con gli altri spazi urbani. Col “Bando Periferie”, di cui ora si riparla per il 2020, l’amministrazione starebbe lavorando per rivalutare il quartiere Mazzarona, dove si vuole ripristinare la Casa del cittadino e portare la caserma dei Vigili urbani. Inoltre, sarebbe intendimento dell’assessore Gentile instaurare un dialogo con i giovani della zona nord-est di Siracusa per consentire loro di riappropriarsi del quartiere. Nel contesto della complessiva rivalutazione di quella zona molto popolosa del capoluogo, l’idea illustrata da Gentile sarebbe di insediare una struttura di housing sociale presso l’ex casa Madonna delle Grazie. I giovani della Consulta fanno sapere inoltre che l’assessore vedrebbe l’Urban center quale spazio che in questi anni potrà dare maggiore accoglienza ai giovani per sviluppare nuove idee sul territorio.

Primo nell’ordine delle disponibilità era stato, lo scorso 21 giugno, l’assessore Fabio Granata, che detiene le rubriche politiche per la valorizzazione del territorio, lo sviluppo culturale e l’incoming, Unesco, rapporti con le istituzioni universitarie, legalità e trasparenza. Nel corso dell’incontro con Granata, molte sono state le domande rivolte all’assessore da parte dei rappresentanti della Consulta. Secondo quanto reso noto dalla stessa Consulta, l’assessore aveva evidenziato che la città ha recuperato un’identità culturale e, se pur con alcuni problemi, che la sua attenzione sarebbe rivolta al recupero delle periferie, delle zone balneari e di zone storiche come la Borgata in un modello nuovo che tra 5-10 anni potrà vedere una Siracusa migliorata.

Sulla spinta delle domande dei ragazzi, Granata ha riferito che si dovrà sfruttare il brand Siracusa basandolo sulle risorse costituite dai tanti beni culturali esistenti. Per quanto riguarda il tema specifico relativo alla presenza universitaria a Siracusa, aveva annunciato di aver in programma due operazioni nell’arco del biennio 2020/2021. “Si andrà senz’altro al consolidamento di Architettura, ma da sola tale misura non basta – fa sapere la Consulta – per cui è sua intenzione, sempre rivolgendosi all’università di Catania e alla Kore di Enna, di aprire nuovi corsi di laurea triennali e quinquennali nella nostra città. Per quanto attiene alla sede dell’università, Granata ha reso noto alla Consulta che il polo sarà concentrato su Caserma Abela, di cui si è ottenuta la ristrutturazione, e sulla zona di Castello Maniace. A proposito di Palazzo Impellizzeri, inattivo da qualche anno, pur essendo di proprietà comunale, Granata avrebbe chiarito che occorrono circa 300 mila euro per la ristrutturazione, spese che il Comune non potrebbe sostenere. “Per questo si attende un’offerta da parte di privati – fa sapere la Consulta – per ridare al nostro palazzo della cultura una destinazione consona per i prossimi anni”.

L’assessore avrebbe anche detto ai ragazzi che intende allargare il concetto di cultura con la recente creazione del Parco archeologico di Siracusa nelle sue diverse articolazioni. Per quanto attiene alla destinazione della ex sede del Liceo Gargallo, che ormai ha sede stabile in contrada Pizzuta, Granata avrebbe lanciato la prospettiva di farne uno spazio libero per consentire ai giovani di studiare. Infine, sollecitato sulla realtà di sito Unesco di Siracusa, l’assessore avrebbe chiarito che “occorre coerenza nel modello di sviluppo della città, per cui si dovrà evitare qualunque inquinamento e imbarbarimento nei centri storici”.


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