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Siracusa, costi mobilità per Ortigia, comitato dipendenti uffici: “Almeno 540 euro annui”

SIRACUSA – Dopo una raccolta firme trasmessa all’amministrazione comunale lo scorso marzo, rilancia il tema del diritto alla mobilità, da e per il centro storico di Siracusa, il comitato che si identifica con “i lavoratori e le lavoratrici in servizio presso gli uffici di Ortigia“, il cui portavoce è Giuseppe Implatini. Lo fanno oggi con una lettera aperta indirizzata al riconfermato assessore ai trasporti e diritto alla mobilità, Enzo Pantano, e per conoscenza al sindaco Francesco Italia.

Il comitato è nato per l’esigenza di dar voce ai disagi dei lavoratori di oltre dieci uffici di rilievo per funzioni svolte e quantità di dipendenti, un istituto scolastico comprensivo, centinaia di negozi e attività turistiche ricettive. Con la raccolta firme si contestava formalmente la “totale mancanza di una qualsiasi forma di trasporto pubblico da e per Ortigia, dove vige ormai da anni il regolamento dell’isola pedonale che ne prevede l’accesso regolamentato e il posteggio dei mezzi riservato solo ai residenti e particolari categorie di lavoratori”.

“Con l’avvio il 9 giugno scorso del servizio di bus navetta circolare per Ortigia da parte della Sais (vedi foto di copertina), la situazione sembra avviarsi perso una gestione della mobilità quasi a misura “umana” – scrive il comitato – tuttavia non si può non notare che tale servizio, il cui costo del biglietto, valevole per una sola corsa, ammonta ad euro 1,50 con acquisto direttamente sul bus e euro 1,20 con acquisto in tabaccherie o in modalità on line, appare totalmente sproporzionato al reale beneficio”.

“Ricordiamo infatti all’Amministrazione destinataria delle nostre precedenti comunicazioni, peraltro riconfermata in carica quindi totalmente al corrente della nostra vertenza, che la spesa di 3 euro al giorno per chi si reca nell’isola per motivi di lavoro o di studio – si sottolinea – spalmata su un mese lavorativo risulta alquanto onerosa, quasi al pari di mantenere una rimessa privata all’interno dell’isola, oltretutto introvabile in periodo di alta stagione turistica. Da qui la reiterata richiesta alla nuova/vecchia Amministrazione di riconsiderare le tariffe in questione a favore di abbonamenti a prezzi calmierati per lavoratori e studenti”.

“A proposito di abbonamenti – aggiunge il comitato – è bene precisare che facendo un quadro generale dei servizi offerti, quanti obbligati a recarsi in Ortigia per lavoro si troverebbero ad affrontare come minimo la spesa di 540 euro l’anno e senza la certezza di trovare un posto auto libero! Infatti se si considerano le possibilità di abbonarsi annualmente al parcheggio Talete (costo 30 euro al mese), parcheggio Riva Nazario Sauro (costo 20 euro al mese), strisce blu tutta la città e Riva Nazario Sauro (60 euro al mese), sommate all’abbonamento annuale agli autobus delle nuove linee Sais (costo 300 euro l’anno), si arriva, come anticipato sopra, ad un minimo di 540 euro annui, insostenibile da quanti sono costretti a recarvisi per lavorare”.

“Pare evidente la totale mancanza di considerazione per queste esigenze di una parte considerevole di lavoratori, sia residenti in città che pendolari, che non potendo fruire degli ottimali parcheggi scambiatori e navette in regime gratuito come negli anni passati, sono praticamente lasciati senza alcuna considerazione alle loro quotidiane difficoltà – conclude il comitato – Si potrebbe pensare civilmente di fornire un servizio con tariffe che considerassero privo di spese o il trasporto o lo stallo, inglobando in un’unica tariffa agevolata l’insieme delle due componenti necessarie al fine in oggetto”.


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