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Siracusa, demolizione di Villa Abela, Granata: “Sono sbigottito. Chiederò approfondimenti”

SIRACUSA – Non l’ha presa bene Fabio Granata la notizia dell’avvio dei lavori di demolizione di Villa Abela. Per la soprintendenza non esiste alcun vincolo e pertanto annulla la sospensiva emanata poche settimane fa.

L’assessore alla cultura Granata non si dà pace: “Sono profondamente indignato per la demolizione del Villino Abela e per la ferita vergognosa inferta a un luogo dell’Anima, il luogo parte integrante di un paesaggio unico al mondo, citato dai classici e dagli storici e che proprio in questi giorni abbiamo celebrato con la presenza di migliaia di cittadini. Quella di oggi è una bruttissima pagina e una offesa grave al tessuto paesaggistico, archeologico e architettonico di Siracusa”.

“Sono infine sbigottito dal clima di omertà generale in cui tale vicenda si è consumata – prosegue Granata – e non posso non rilevare il silenzio assordante di tanti intellettuali che ci hanno tediato per una intera Estate con il bar di Piazza delle Armi e i suoi 38 cm di difformità e che non hanno profferito parola sulla vicenda e sul suo triste esito. Denuncio infine pubblicamente l’atteggiamento ondivago e contraddittorio degli Enti preposti alla tutela del Patrimonio, che hanno solo saputo «tutelare» le responsabilità pregresse e interne ai loro uffici”.

“Oggi si è consumato un oltraggio alla Città e alla sua storia che mi sconvolge come cittadino e come Operatore culturale – conclude Granata: un oltraggio sul quale non mi stancherò di chiedere da oggi gli approfondimenti doverosi e dovuti in ogni sede”.

 

(foto di repertorio)


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