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Siracusa, dimensionamento scuole superiori, il “no” dalla Consulta provinciale studentesca

SIRACUSA – Dai vertici della Consulta provinciale degli studenti (Cps) di Siracusa, massimo organismo istituzionale di rappresentanza degli studenti medi, arrivano dichiarazioni di “contrarietà” alla proposta di dimensionamento scolastico della rete scolastica aretusea deliberata nei giorni scorsi dalla Conferenza provinciale.

Una proposta, che sarà presto al vaglio della sovraordinata Conferenza regionale, secondo la quale perderebbero l’autonomia tre scuole di Siracusa (i comprensivi “Martoglio” e “Chindemi” e l’istituto superiore “Insolera”), due di Lentini (il comprensivo “Riccardo da Lentini” e il superiore “Moncada”) e due di Pachino (comprensivo “Brancati” e superiore “Calleri”), e una ciascuno di Augusta (comprensivo “Todaro”), Floridia (comprensivo “Volta”) e Rosolini (comprensivo “Alessandra”).

Il neo presidente della Consulta provinciale degli studenti di Siracusa, l’augustano Alessandro Giangrande, eletto un paio di settimane fa, dichiara: “Manifesto fermamente la mia contrarietà alla proposta di dimensionamento della rete scolastica approvata dalla Conferenza provinciale. Ho frequentemente avuto modo di sentire parlare di chiusure, privazione dell’autonomia, sacrifici in nome dell’utilità sociale, accorpamenti. Si è spesso però parlato solo di dirigenti e di personale amministrativo, ma qualcuno in tutto ciò, si è mai interrogato sulle conseguenze che colpiranno gli studenti? È mio intendimento, quello di ribadire che noi non siamo solo numeri, come invece assiduamente ci si è limitati a intendere. Gli studenti del nostro territorio sono preoccupati, arrabbiati, ansiosi, delusi. Il dimensionamento non può gettare al vento la memoria delle scuole“.

Chiedo alle autorità competenti un impegno diretto e concreto per scongiurare un dimensionamento basato solo su calcoli matematici e proporzioni numeriche. Occorre rendere presente che il dimensionamento scolastico metterà a repentaglio la solidità della rappresentanza studentesca – sottolinea Giangrande – che nei casi delle scuole accorpate sarà presumibilmente tagliata a metà. Si pensi ai quattro rappresentanti d’istituto degli studenti di una scuola A e ai rispettivi altri quattro di una scuola B: con la perdita dell’autonomia di una delle due istituzioni scolastiche e il conseguente accorpamento di una di esse all’altra, anche i rappresentanti degli studenti si dimezzerebbero e non sarebbero più in totale otto, ma quattro. Nello specifico si tratta di tre scuole superiori: il “Moncada” di Lentini, l’ “Insolera” di Siracusa e il “Calleri” di Pachino”. Mi rammarica pensare però, che mentre oggi si parla così tanto di dimensionamento, ci sono numerosi studenti nel nostro territorio che stanno già sopportando da troppo tempo complesse e intollerabili situazioni spesso ignorate, come ad esempio le criticità relative al servizio dei trasporti pubblici, le problematiche pertinenti l’edilizia scolastica e tutte le strutture e gli spazi ad essa riconducibili per le condizioni in cui versano“.

Anche il neo segretario della Cps di Siracusa, Damiano Rubino dice la sua: “Qui si sta giocando con il nostro futuro e noi non resteremo a guardare, ci si sposta sempre di più verso un ideale di scuola azienda del quale a risentirne siamo noi studenti. Ritornando al dimensionamento scolastico, mi piacerebbe analizzare il caso dell’ “Insolera” che verrà accorpato all’istituto “Rizza”, scuola che io rappresento. La fusione di queste due scuole – evidenzia – creerebbe non poche problematiche soprattutto per quello che riguarda la rappresentanza studentesca, problemi già riscontrati dopo la fusione tra “Rizza” e Nautico di Siracusa. Oltre la rappresentanza studentesca e la storia degli istituti, ad essere minata sarebbe anche l’offerta formativa delle varie scuole. Mi appello a tutti le studentesse e studenti della nostra provincia di lottare con noi, perché noi ce la stiamo mettendo tutta affinché ciò non avvenga, affinché non vengano lasciate persone senza lavoro, affinché potremo ancora sedere nei banchi delle scuole in cui siamo cresciuti“.

Nonostante l’iter per il dimensionamento sia in fase avanzata, il presidente della Cps di Siracusa rende noto altresì che sono in corso raccolte firme tra gli studenti medi della provincia a sostegno della posizione di contrarietà.

(Nella foto di copertina, da sinistra: Giangrande e Rubino)


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