Elezioni amministrative 2018

Siracusa, elezioni 2018, Reale: “Appello incidentale al Cga contro richiesta di sospensiva presentata da Italia”

SIRACUSA – Una battaglia a suon di carte bollate e senza esclusioni di colpi. Ezechia Paolo Reale risponde alla richiesta di sospensiva depositata questa mattina al Cga dall’ex sindaco Francesco Italia, presentando il cosiddetto appello incidentale. Lo ha annunciato lui stesso nel corso della conferenza stampa tenuta questa mattina insieme all’avvocato Antonio Catalioto, che ha curato il ricorso del penalista aretuseo al Tar.

I giudici amministrativi hanno ordinato di ripetere le elezioni in 9 sezioni, ma a giudizio di Reale sono almeno altre 10 quelle in cui si dovrebbe tornare al voto. Nel documento che verrà inoltrato al Cga, pertanto, sarà inserita la richiesta di verificare l’esito elettorale nelle sezioni nelle quali, oltre a quelle in cui il voto è stato annullato, ci sarebbero state gravi irregolarità e tra queste la numero 82.

“Dopo le elezioni del 2013, che portarono all’elezione di Giancarlo Garozzo nonostante il caso delle firme false – ha detto Reale – ecco che siamo di nuovo alle prese con delle anomalie. Ciò non significa che io attribuisca le responsabilità di quanto accaduto a Francesco Italia, perché non so chi ci sia dietro tutto questo, però reputo giusto che sia stato dichiarato decaduto. Siracusa, in questi mesi, ha avuto una rappresentanza illegittima non rispecchiando l’elezione di Italia la volontà popolare e lo stesso vale per il consiglio comunale. E se qualcuno afferma – aggiunge Reale – che si poteva soprassedere poiché le irregolarità riguardavano solo il 7%, reputo gravissime queste sue affermazioni. La legalità dovrebbe essere sempre rispettata anche se si trattasse dello 0,1%. Siamo di fronte ad elezioni inficiate e non si poteva far finta di nulla. Voglio ricordare inoltre che stiamo parlando di quasi 7 mila votanti e che lo stesso Italia al primo turno ha ottenuto circa 10 mila voti, mentre altri candidati sindaco non sono andati oltre i 3 o 4 mila voti. Non sono dunque numeri così irrisori come qualcuno vorrebbe far credere”.

Reale ha parlato anche di una seconda possibilità che viene concessa a Siracusa. “Mi auguro che gli elettori capiscano la gravità di quanto accaduto e non disertino le urne come accaduto la scorsa volta, specie nel turno di ballottaggio. Siracusa deve svegliarsi e prendere coscienza che la democrazia è un bene di tutti e che è importante andare al voto. Bisogna rifondare la normalità, non la città dei furbi deve prevalere ma la città delle persone per bene”.

L’avvocato Catalioto ha spiegato che, a suo giudizio, in caso di conferma del ballottaggio con Italia anche il secondo turno si dovrebbe tenere e che non varrebbe il voto dello scorso giugno. Inoltre, la legislatura terminerà in ogni caso nel 2023 e non ci saranno proroghe. “Questi ulteriori ricorsi comporteranno un allungamento dei tempi – ha sottolineato Catalioto – e questo significa che si potrà tornare a votare dopo l’estate e che la continuità amministrativa sarà garantita da un commissario ad acta mandato dalla Regione”.


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