Cronaca

Siracusa, faceva prostituire la moglie, arrestato un incensurato

SIRACUSA – Ieri  la dipendente Sezione di P.G. “Aliquota Polizia di Stato” ha tratto in arresto in flagranza di reato R.M., di anni 51, disoccupato ed incensurato, in quanto ritenuto responsabile della consumazione del delitto di sfruttamento e favoreggiamento continuato della prostituzione (lenocinio), commesso in danno della propria moglie, G.R. di anni 45.

L’arresto dell’individuo predetto è maturato ed è stato effettuato a coronamento di una complessa ed articolate attività info-investigativa, compiuta dalla medesima Struttura di P.G., anche con l’ausilio di intercettazioni telefoniche e reiterai e prolungati sopralluoghi e pedinamenti dei “clienti” della meretrice, coordinata dal Sostituto Procuratore della Repubblica dott. Davide Lucignani, al fine di avvalorare la già dettagliata denuncia pervenuta alla Procura della Repubblica. Le disimpegnate indagini, hanno dunque consentito di evidenziare il ruolo di unico pianificatore e procacciatore di clienti svolto con cinica bramosia di denaro da parte dell’arresto, il quale, nel corso delle indagini, protrattesi per alcune settimane, non ha mai mostrato il minimo pentimento per la turpe attività che ha fatto compiere alla propria moglie, seppur quest’ultima sempre consenziente.

L’arresto, effettuato nel pomeriggio di ieri, è stato perpetrato durante l’ennesimo incontro sessuale che l’R.M. aveva programmato per la propria coniuge, nella fattispecie con un cliente appositamente giunto da Caltagirone, che lo aveva preventivamente contattato telefonicamente avendo avuto il suo recapito telefonico da altro soggetto che in passato aveva avuto un incontro sessuale con la moglie di R.M..

Nella circostanza, i due hanno stabilito telefonicamente l’orario ed il prezzo della performance sessuale, indicato in euro 40, mentre l’incontro con la meretrice è avvenuto, come da riscontrata consuetudine, all’interno della casa coniugale, ubicata nel popoloso rione urbano noto come “A Borgata”, dove è stato lo stesso R.M. ad accompagnare il cliente di turno con proprio mezzo, dopo averlo prelevato al locale Molo Sant’Antonio.

Gli Operatori di Polizia, appresi tutti i dettagli dell’incontro concordati nel corso di una telefonata registrata nella tarda mattinata di ieri stesso sull’utenza mobile in uso a R.M., intorno alle ore 14.10 hanno intercettato il lenone ed il cliente nei luoghi suddetti, i quali con l’auto del primo hanno raggiunto l’abitazione di quest’ultimo sempre sotto costante e discreta vigilanza degli operatori di Polizia Giudiziaria. I due uomini sono entrati dentro l’abitazione predetta per uscirne dopo circa mezz’ora ed a quel punto sono stati bloccati dagli inquirenti che, nell’immediatezza, hanno effettuato una perquisizione domiciliare all’interno dell’abitazione dell’R.M. estesa anche a tutti i soggetti monitorati.

Durante la perquisizione è stato posto in sequestro diverso materiale ritenuto utile per la prosecuzione delle indagini, mentre il cliente, condotto anche lui presso gli uffici della Sezione operante, ha ammesso, senza indugi, i fatti in ordine all’incontro con finalità sessuale effettuato poco prima, fornendo quindi coerente riscontro alle ipotesi investigative degli inquirenti in ordine all’intensa attività di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione commesso dall’odierno arrestato, il quale, dopo le formalità di rito, è stato riaccompagnato presso la propria abitazione ove permarrà in vinculis a disposizione della competente Autorità Giudiziaria che ha disposto per lui la misura restrittiva degli arresti domiciliari.


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