Cronaca

Siracusa, fioccano le contravvenzioni per il “parcheggio selvaggio” nelle località balneari

SIRACUSA – Come ogni estate i Carabinieri del Comando Stazione di Cassibile, unitamente a personale della Polizia municipale, sono impegnati a contrastare il fenomeno del cosiddetto “parcheggio selvaggio” nelle zone balneari.

Il fenomeno, che si manifesta soprattutto nelle località di Arenella, Fontane Bianche e Ognina, crea numerosi disagi, non solo per i residenti, ma anche alla circolazione stradale, creando problemi anche per il possibile passaggio dei mezzi di soccorso.

Il fenomeno, a cui i militari dell’Arma hanno da sempre dato una risposta con servizi di carattere preventivo e di specifico contrasto, è stato portato all’attenzione della comunità anche da numerose associazioni locali di cittadini che si sono costituite nel tempo per dare voce alla particolare problematica. Dall’inizio della stagione estiva sono state contestate, solo dall’Arma dei Carabinieri, oltre 160 infrazioni sia per divieto di sosta, che per sosta dei mezzi sugli attraversamenti pedonali. Nell’ultima settimana, la prima di agosto e quindi quella in cui si avvia il maggior flusso turistico, sono state elevate più di 60 contravvenzioni proprio per contrastare il tipico comportamento del mancato rispetto delle basilari norme di rispetto della corretta circolazione stradale. I sevizi in questione sono stati svolti a tutte le ore del giorno, permettendo di arginare il fenomeno e continueranno nelle prossime settimane.

Come ricordano i Carabinieri nel comunicato ufficiale, lasciare l’auto sul ciglio delle strade, a volte anche su entrambi i lati, con poca cura della tutela della circolazione stradale e rispetto per i residenti delle località che in molteplici occasioni trovano limitazioni ad uscire dalla loro proprietà privata, non genera solo disagi ma crea anche gravi complicazioni al raggiungimento dei mezzi di pubblica utilità e di soccorso qualora ci fosse bisogno di un intervento presso i lidi, che raccolgono numerosissimi turisti, ma anche presso le abitazioni di residenti e turisti in affitto che dovessero necessitare di un pronto intervento. Si tratta quindi, non solo di un problema di educazione civica ma anche di sicurezza per tutti coloro che, nel periodo estivo, intendono fruire di qualche giorno di spensieratezza.


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