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Siracusa. Fondi europei 2014-2020, due giorni di lavori al Comune

Comune-di-SiracusaFondi europei 2014-2020, due giorni di lavori al Comune. Verso l’ istituzione di un Tavolo strategico sulla programmazione

Due giorni di studio e di confronto per mettere a punto una strategia organica capace di intercettare i finanziamenti della programmazione europea 2014-2020. L’iniziativa è del Comune che per oggi, con inizio alle 17, e domattina ha convocato i vertici amministrativi e politici, compresi i capigruppo consiliari, per fare il punto su quanto finora è stato messo in campo e sugli interventi da pianificare in futuro attingendo ai finanziamenti che Bruxelles concederà nei prossimi anni.

I lavori saranno presieduti dal sindaco, Giancarlo Garozzo, e dall’assessore Valeria Troia. Gli interventi del pomeriggio, di Luigi Minozzi e Giuseppe Di Guardo, entrambi dell’Ufficio Europa del Comune, saranno dedicati a delineare il contesto normativo in cui gli uffici devono muoversi e a conoscere la programmazione attualmente seguita dall’Amministrazione. Domani, a partire dalle 10, con le relazioni di due specialiste delle materia, Gianpaola Mazzola e Caterina Timpanaro, si entrerà nel dettaglio delle azioni promosse dall’Unione Europea per i prossimi 7 anni e si inizieranno a pianificare le scelte per Siracusa. Lo sbocco finale di questa due giorni è l’istituzione di una Tavolo strategico sulla programmazione 2014-2020 che ha avrà l’obiettivo di intercettare in maniera massiccia i finanziamenti.

“I fondi europei – afferma il sindaco, Giancarlo Garozzo – sono una risorsa fondamentale per per promuovere sviluppo e investimenti e per sopperire alle difficoltà finanziarie del Paese. Ne siamo stati sempre convinti, tanto da averne fatto uno dei punti qualificanti del mio programma elettorale, ma dobbiamo essere capaci di fare meglio che in passato. Per riuscirci, è necessario mettersi subito al lavoro e cominciare a pianificare interventi credibili e rispettosi delle procedure previste. Purtroppo nelle precedenti programmazioni la Sicilia, e il sud Italia in generale, non ha dato grande prova di sé. Io sono convinto che abbiamo gli strumenti e le persone che possono imprimere una svolta e intendo dimostrarlo”.


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