Cronaca

Siracusa, incendio dell’auto del sindaco: gli arresti frutto di indagini sui parcheggiatori abusivi

SIRACUSA – Questa mattina, i carabinieri di Siracusa hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare (emessa il 15 maggio dal gip di Siracusa su richiesta della Procura aretusea) a carico di quattro siracusani, ritenuti responsabili, a vario titolo, dell’incendio doloso dell’autovettura in uso al sindaco di Siracusa, Giancarlo Garozzo, avvenuto lo scorso 14 novembre.

Si tratta di Andrea Amato, classe 1982, Francesco Mollica, classe 1983, Salvatore Urso, classe 1960, destinatari della misura cautelare in carcere, e Lucia Urso, classe 1981, agli arresti domiciliari.

L’indagine, condotta dagli investigatori del Reparto Operativo, è stata avviata proprio a seguito del grave episodio in cui, proprio nei pressi dell’abitazione in viale Santa Panagia del sindaco, è stata data alle fiamme l’auto di famiglia, e dalle successive denunce presentate dallo stesso primo cittadino e dall’assessore comunale alla Mobilità, Trasporti e Polizia municipale, per aver subito, in diverse occasioni, minacce dagli indagati.

Le indagini sono state supportate da intercettazioni telefoniche ed ambientali, nonché videoriprese espletate nel corso di numerosi appostamenti e pedinamenti. L’iniziativa criminosa ai danni del sindaco, secondo gli inquirenti, sarebbe scaturita dall’applicazione del nuovo regolamento di polizia urbana e dalla conseguente applicazione del cosiddetto Daspo nei confronti di alcuni parcheggiatori ritenuti abusivi.

In particolare, l’incendio dell’autovettura in uso a Garozzo avveniva all’indomani della pubblicazione di articoli di stampa che riportavano gli esiti di un servizio congiunto dei carabinieri e della polizia municipale mirato all’applicazione delle norme previste dal regolamento di polizia urbana nei confronti di alcuni parcheggiatori abusivi che operavano nella zona Prometeo/Teatro greco di Siracusa, area largamente interessata da un elevato afflusso turistico.


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