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Siracusa, International Institute: positivo il bilancio delle attività del 2017

SIRACUSA – Siracusa capitale mondiale per l’affermazione dello stato di diritto e per la tutela dei diritti umani. E’ questa la fotografia che emerge, a margine del bilancio per l’anno 2017, dalle attività del Siracusa International Institute for Criminal Justice and Human Rights – il nuovo nome pubblico adottato dall’ISISC – fondazione che ha sede proprio a Siracusa dal 1972 e che da tempo è riconosciuta a livello internazionale quale realtà d’eccellenza nel settore della ricerca e della formazione giuridica. Una realtà sempre più attiva anche nello sviluppo di nuove forme di contrasto alle principali attività illecite dei gruppi criminali transnazionali.
Ecco in sintesi il bilancio delle attività dell’Istituto lo scorso anno: 37 attività organizzate; 2939 partecipanti in rappresentanza di 75 paesi e oltre 30 università; Collaborazioni con 46 nuove organizzazioni; 17 attività ospitate con circa 1200 partecipanti. Si tratta di un trend di crescita imponente per l’Istituto in tutti i suoi principali ambiti di attività, (Alta Formazione, Assistenza Tecnica e Ricerca) a dimostrazione dell’enorme mole di lavoro condotta e del prestigio internazionale ormai consolidato, come si evince dalla sigla di numerosi accordi di cooperazione istituzionale a livello nazionale e internazionale. Tra le attività organizzate nel 2017 si segnalano: La riunione di esperti di alto livello su “Traffico illecito e crimini correlati”, volta allo sviluppo di soluzioni giuridiche di fronte a un fenomeno complesso e multiforme quale il traffico illecito. La riunione ha coinvolto e messo a confronto diversi relatori ed esperti provenienti da università italiane e straniere, oltre che organizzazioni e istituzioni internazionali. Il programma di “Formazione dei Formatori” sui diritti umani, all’interno del progetto di “Assistenza Tecnica a Sostegno del Sistema Giuridico Egiziano”, che ha coinvolto numerosi giudici, procuratori e funzionari dell’ufficio tecnico della Corte di Cassazione del paese. Il ciclo di tre riunioni di esperti su “La lotta contro i farmaci contraffatti in Africa francofona,” che ha coinvolto i rappresentanti dei Ministeri dell’Interno e della Salute provenienti da otto paesi africani. L’obiettivo principale del progetto è stato quello di contribuire, partendo dal livello giuridico e legislativo, al rafforzamento della lotta alla contraffazione dei medicinali, fenomeno che minaccia oggigiorno la salute di milioni di persone e che risulta essere una delle fonti di reddito più redditizie per la criminalità organizzata. A fronte di quanto sopra esposto, un dato particolarmente rilevante è quello economico. Nel 2017, le diverse attività organizzate dall’Istituto hanno avuto un impatto considerevole anche per la città di Siracusa, grazie alla presenza di quasi tremila partecipanti provenienti da settantacinque diversi paesi. La città di Siracusa, la Provincia e la Regione hanno goduto di benefici economici diretti per oltre 800.000 euro, legati principalmente a strutture ricettive, servizi di trasporti locali e attività di ristorazione. A questi vanno sommati anche i benefici indiretti, impossibili da calcolare con esattezza, ma probabilmente superiori a quelli diretti.

Per quanto riguarda l’anno in corso, il Siracusa International Institute, ha già iniziato a condurre un fitto calendario di attività in tutte le sue aree di intervento: Formazione: sono già in programma, rispettivamente tra maggio e luglio, la 18° edizione del Corso Di Specializzazione per Giovani Penalisti in Diritto Penale Internazionale e la 3° edizione del Corso di Specializzazione per Giovani Procuratori in Cooperazione Penale Internazionale. A questi si aggiungono diversi corsi specialistici rivolti ad avvocati in materia di diritti umani, un Corso di Specializzazione per Magistrati italiani, (in collaborazione con la Scuola Superiore della Magistratura) e un Corso di Specializzazione in Frode Alimentare (in collaborazione con l’Università LUISS Guido Carli di Roma).

Ricerca/assistenza tecnica: Nel 2017 l’Istituto ha lanciato un progetto molto ambizioso e innovativo, sul “Rafforzamento della lotta al traffico illecito nell’Europa Sud Orientale”. Si tratta di un progetto che coinvolge ben dodici paesi dell’area balcanica e il cui obiettivo è fornire nuovi strumenti per arginare tale fenomeno, attraverso un approccio intersettoriale che tiene in considerazione tutte le diverse dinamiche e sfaccettature della problematica. Il progetto, finanziato da PMI IMPACT – una sovvenzione globale di Philip Morris International ideata per supportare progetti sul contrasto al traffico illecito e ai crimini correlati – è attualmente in fase operativa e il lavoro andrà avanti sino al 2019. Nel corso del 2018, l’Istituto continuerà inoltre a supportare la gestione scientifica e amministrativa di due Progetti di Gemellaggio Amministrativo in Tunisia, così come un Progetto di Gemellaggio finanziato dalla Commissione Europea dedicato al “Rafforzamento dell’efficienza, della responsabilità e della trasparenza del sistema giudiziario e della pubblica accusa in Kosovo. Sarà inoltre protagonista nel progetto intitolato “Trasferire gli approcci rivolti alla radicalizzazione nella formazione (TRAin Training)”, volto a prevenire il fenomeno della radicalizzazione nelle carceri.


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