Politica

Siracusa, invito di Reale e Progetto Siracusa ai consiglieri: “Sottoscrivete l’atto di dimissioni collettive”

SIRACUSA – Come già noto, Massimo Milazzo e Fabio Rodante, eletti nella lista di Progetto Siracusa, hanno rassegnato le loro dimissioni individuali dal Consiglio Comunale. Mentre Salvo Sorbello, anch’egli eletto nella lista di Progetto Siracusa, insieme a Cetty Vinci, eletta nella Lista Mangiafico, hanno già fatto sapere che lunedì depositeranno dal notaio Emanuele Pensavalle le prime firme delle dimissioni collettive previste dall’art. 141 del Testo Unico degli Enti Locali per lo scioglimento del Consiglio Comunale.

Per il portavoce di Progetto Siracusa, Ezechia Paolo Reale, si tratta di “un gesto di trasparenza e verità che farà comprendere alla città chi si limita a lamentarsi e chi, invece, agisce in coerenza con l’unica possibilità rimasta a Siracusa: porre termine ad un’infelice ed improduttiva tornata amministrativa che ha fatto sprofondare la città in fondo a tutte le classifiche e l’ha danneggiata nell’immagine in più occasioni e per più motivi, anche in sedi più ampie di quella locale o regionale”.

Reale fa sapere che il direttivo di Progetto Siracusa auspica che “tutti coloro che hanno condiviso quella speranza di poter far volare alto la propria città, presentando la propria candidatura alle ultime amministrative, non rendano vano il gesto individuale di Milazzo e Rodante e non accettino di subentrare al loro posto in Consiglio Comunale”.

Prosegue: “Invitiamo tutti i Consiglieri Comunali ancora in carica, che hanno a cuore le sorti della propria città, a recarsi presso lo studio del notaio Emanuele Pensavalle, che ringraziamo per la sua disponibilità professionale, dalle ore 16 alle 18 dei giorni da lunedì 22 novembre a giovedì 24 novembre e la mattina del 25 novembre sino alle ore 12 per sottoscrivere l’atto di dimissioni collettive. Unico atto, questo, idoneo a produrre gli effetti di sciogliere il Consiglio Comunale e tornare alle urne, da depositare poi, ove venga raggiunto il numero delle 21 firme necessarie, presso la segreteria del Comune”.

Conclude: “È il momento dei fatti, e non più delle parole. Dei gesti per la collettività e non del tornaconto personale”.


In alto