Politica

Siracusa, Italia viva, Furnari e Spada nominati coordinatori provinciali

SIRACUSA – Le due giornate romane dedicate all’assemblea nazionale di Italia viva, il soggetto politico fondato lo scorso settembre da Matteo Renzi in seguito alla sua fuoriuscita dal Pd, portano ad alcune novità nell’organizzazione del partito nel territorio siracusano.

A margine dell’assemblea nazionale, è arrivata infatti la nomina dei coordinatori provinciali, che in questa provincia saranno il floridiano Tiziano Spada, già segretario provinciale dei Giovani democratici (dimessosi a novembre), e la siracusana Alessandra Furnari, attuale assessore alle Politiche sociali della giunta Italia nel capoluogo.

“Italia viva si candida a diventare il partito di riferimento per quel mondo moderato oggi orfano di rappresentanza – dichiara Giovanni Cafeo, deputato regionale siracusano di Italia viva e membro del Comitato nazionale – Siamo una forza moderata, progressista e riformista, impegnata nella sua azione politica contro ogni forma di populismo e demagogia e, a giudicare dalle circa 5000 registrazioni al portale giunte in questi primi mesi, evidentemente con un seguito potenziale in grande crescita”.

“Accetto con grande soddisfazione la sfida lanciata da Italia viva – dichiara il neocoordinatore Tiziano Spada – e sono convinto che il lavoro sul territorio, insieme ad Alessandra, porterà già nel breve termine ottimi risultati, ci aspettiamo infatti almeno 2000 iscrizioni, indice di un entusiasmo che si trasformerà, ne sono sicuro, in voglia di mettersi in gioco e lavorare al meglio per la collettività”.

“Sono entusiasta per questo incarico – dichiara Alessandra Furnari, l’altra coordinatrice di Italia viva a Siracusa – auspico che questo nuovo inizio sia l’occasione giusta per riprendere i contatti con il territorio, affinché la politica torni finalmente ad ascoltare direttamente le istanze dei cittadini”.

“Italia viva – concludono congiuntamente i due coordinatori – nasce ed è destinato a restare un partito senza correnti, dimostrando già in fase preliminare il suo spirito di inclusione e condivisione, con un deputato regionale di riferimento e con numerosi rappresentanti locali che hanno già aderito o sono in fase di adesione, senza contrasti ma mossi soltanto dal desiderio di tornare a fare buona politica sui territori”.


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