Politica

Siracusa, la consigliera comunale Simona Princiotta lascia il Partito Democratico

SIRACUSA – La consigliera comunale Simona Princiotta lascia il Partito Democratico e aderisce al movimento politico Democratici Progressisti. Durante la conferenza stampa in cui spiega i motivi che l’hanno indotta a lasciare il Pd, accusa ancora una volta l’operato dell’Amministrazione Comunale guidata dal Sindaco Giancarlo Garozzo.

“Oggi è  un giorno che segna la mia vita politica forse più di quanto la politica ha segnato la mia vita. Questo giorno lo considero uno spartiacque sul mio impegno politico e civico così come ho inteso il mio impegno nell’attività di consigliere comunale. Sì – dichiara Simona Princiotta -, lascio il PD. Non lascio il partito che conoscevo o credevo di conoscere, lascio un PD distrutto dal Renzismo e dalle sue ricadute provinciali. Un partito distrutto dall’arroganza di un leader, (se così si può definire) che ha fatto dell’offesa una sua esclusiva prerogativa. Ricordate “Fassina chi?” o lo “Ciaone” del dopo referendum sulle trivelle? Un partito la cui dirigenza tutta passata a soccorso del vincitore che ha di fatto accompagnato alla porta la minoranza che secondo il suo leader andava sostituita con i Verdini e gli Alfano”.

“Siracusa non ha fatto eccezione. Il Sindaco di Siracusa Renziano della prima ora, con le sue Leopolde scimmiottate, ha fatto suo per intero il verbo! L’arroganza, la maleducazione, la strafottenza! Il tradimento del programma elettorale; due su tutti “l’acqua pubblica”, di cui si era riempito la bocca, e le “zero consulenze”, che ad oggi se non vado errata (visto che non si riesce mai a sapere cosa succede nelle segrete stanze), hanno raggiunto il numero di ben nove cosiddetti consulenti. Un’amministrazione che dire che naviga a vista è un eufemismo. Non esiste un progetto per la città, a quattro anni dal suo insediamento, sentiamo che la colpa di tutto è delle passate amministrazioni che sicuramente non hanno brillato per risultati. Ma in questi quattro anni cosa ha fatto l’amministrazione Garozzo? Se non perpetuare gli errori e le malefatte delle passate amministrazioni! Asili nido, igiene urbana, gestione degli impianti sportivi, per non parlare delle condizioni vergognose in cui versano le strutture scolastiche, inesistente qualsiasi aiuto alle famiglie disagiate etc. etc. Si è cambiato in meglio? No al contrario! Quello che prima era un accordo taci maci, questa amministrazione ha cercato di legalizzare il marcio che la fa da padrone a Palazzo Vermexio, con finti bandi diretti ai precedenti approfittatori della cosa pubblica.Questa è la Renziana amministrazione siracusana”.

“Ed il Pd cosa ha fatto per aiutare la città schiacciata da tutto questo? In questi anni di militanza non ho mai visto la classe dirigente del Partito intervenire in modo fattivo sui mille problemi che attanagliano la mia Siracusa ed i Siracusani.Ho solo assistito a valzer e sagre dell’ipocrisia utili solo ad uno scambio di poltrone. Un partito gestito da sempre dai soliti noti – aggiunge -, che utilizza un linguaggio incomprensibile ai cittadini, dirigenti che oramai vivono una dimensione drogata lontana dalla realtà, un partito chiuso e piegato su se stesso, incapace di aggregare nuove risorse. Garozzo & Italia, si dicono candidati a Sindaco per le future amministrative, ma quali sono i progetti per il futuro di Siracusa? Mi ricordo che appena insediati hanno copiato il piano di sviluppo triennale dal comune Mantova. Questo è stato il biglietto da visita dell’appena insediata giunta Garozzo, che tuonò “qualcuno la pagherà!” Avete visto qualcuno pagare per la figuraccia che abbiamo fatto? No nessuno è stato, nessuno ha visto, nessuno ha sentito. Che dire delle mirabolanti inaugurazioni del Porto e del Teatro Comunale. Prese per i fondelli che gridano vendetta. Dell’abbandono in cui versa Ortigia, lasciata in balia del “tavolino selvaggio” tanto caro al vice Sindaco che evidentemente pensa che scorrazzare in bicicletta in giacca e cravatta fa la differenza. Abbandonando a se stessi gli altri quartieri della cittàQual è stato il progetto culturale di questa città? Non si sa”.

“Eppure esiste un assessorato alla cultura allo spettacolo e a Ortigia, deleghe in possesso dell’assessore e vice sindaco, Italia, che uso ne ha fatto, se non quello di avvilire la dignità del civico consesso, lui che non è stato eletto da nessuno ma nominato da Garozzo, ritiene di dover decidere come spendere i soldi dei siracusani senza mai confrontarsi con i consiglieri eletti a rappresentare i cittadini.E questo sindaco che inveisce contro le colpe delle passate amministrazioni ma che ha fatto suo tutto il patrimonio politico-amministrativo delle amministrazioni di centro destra. Ha più assessori di Forza Italia e di centro destra questa Amministrazione che le precedenti.Cosi come inveisce, per dare sfogo alle sue paure (concrete), contro la magistratura, cercando con il solito metodo vigliacco di screditare alcuni magistrati per farne brillare altri.Omettendo sempre di dire la verità ( dimenticando che c’è qualcuno come me che la conosce bene) al fine di confondere l’opinione pubblica, che lo giudicherà comunque negativamente e che lo ricorderà come il Sindaco delle tasse più alte e della citta con meno servizi.I suoi procedimenti sono stati tutti archiviati? Falso !Invece di attaccare magistrati che non hanno Mai lavorato sulle mie denunce perché non parla di qualche magistrato amico suo, perché non ci spiega come mai tutte le denunce contro di me finivano sempre nelle stesse mani, e come mai venivo puntualmente rinviata a giudizio. Voi avete mai visto un magistrato che chiede rinvio giudizio di un’indagata, rifiutandogli per ben due volte l’interrogatorio (spettante per diritto) per poi chiedere il non luogo a procedere dinnanzi al Gip in udienza preliminare? Per poi scoprire essere amico dei querelanti e dei rispettivi avvocati al punto di considerarsi incompatibile con la sottoscritta?E ancora, perché il nostro Sindaco non ci spiega come ha fatto ad ottenere in una settimana dalla denuncia, un mandato di perquisizione e sequestro a casa della sottoscritta”.

“E ancora – prosegue la consigliera Princiotta -, come mai nonostante la sentenza del riesame che ordinava il rilascio degli oggetti sequestrati perché la denuncia considerata infondata, il magistrato in violazione del provvedimento ha eseguito le prove irripetibili sul mio telefono? Ci dica anche cosa hanno trovato e se adesso ad essere indagato è lui e non io.La politica non si fa in tribunale, ma gli illeciti oggi si chiamano “atti politici”.A chi pubblicamente ha inteso difendere l’attacco del Sindaco alla magistratura vorrei chiedergli se sa che un Dirigente e due funzionarie, dell’assessorato politiche sociali, sono state rinviate a giudizio per aver utilizzato illegittimamente i fondi destinati ai minori.Come mai non hanno sentito il bisogno di chiedere pubblicamente la costituzione di parte civile al Sindaco Garozzo? Se la politica non si schiera a sostegno dei deboli in queste occasioni quando deve farlo? Quando in discussione ci sono ripartizioni di contributi e fondi pubblici?Non perdiamo tempo a parlare dell’ultima farsa dell’azzeramento della Giunta in accordo con quanto più volte chiesto dalla direzione del PD, anche questa caduta nel dimenticatoio.Lascio un PD gestito da personaggi che più volte hanno chiesto la mia espulsione, ma solo chiesto. Perché ogni volta che si è arrivati al dunque, o se la davano a gambe o fischiavano guardando il soffitto, senza avere mai il coraggio di dare seguito ad un ricorso tanto infondato quanto ridicolo.Voglio ricordare che la richiesta di espellermi dal partito è partita dal fatto; che io denunciavo quello che a mio parere sembrava una gestione da malaffare, e che la mia opinione era, ed è quella, che i dubbi e le ombre vanno diradate proprio per rispetto dei cittadini, e che l’unico organo preposto a fare luce, qualora ci fosse veramente quel buio che sospettavo, e sospetto, fosse la Magistratura”.

“Ecco. Questo, per i personaggi gestori del PD renziano di Siracusa, è il motivo per cui sarei dovuta essere espulsa dal partito.Lascio come dicevo, e aderisco ad un progetto, ad un movimento: “Democratici Progressisti”, ma non aderisco da sola, porto con me quel pezzo di società civile, e di siracusani, che in questi difficili anni mi hanno sostenuta e incoraggiata.Saranno loro stessi a entrare a far parte degli organismi del nuovo soggetto politico, saranno loro stessi a partecipare alle decisioni e ad esserne per la prima volta protagonisti. Aderisco  – conclude – ad un movimento aperto a chiunque voglia dare un contributo alla città.Un’ultima cosa. Voglio rispondere a tutti coloro i quali mi chiedono a cosa sono candidata e se sono candidata. Voglio tranquillizzare la schiera di curiosi. Io sono candidata a rappresentare la città e i suoi cittadini. Sono candidata per far si che la voce della gente si levi alta nelle stanze del potere. Si sono candidata! Non ho ancora deciso a cosa ma sarò candidata. E non mi metterò in gioco solo per partecipare, mi metterò in gioco per vincere, perché se vinco io vincono i cittadini!”.


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