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Siracusa, la tela del Caravaggio finalmente al suo posto alla Borgata. Sgarbi: “A gennaio tornerà a Rovereto”

SIRACUSA – I primi a poter riammirare la tela delle polemiche, ieri, sono stati il sindaco Francesco Italia e l’assessore alla cultura Fabio Granata. Stamattina è toccato al prefetto Giusi Scaduto e ai comandanti provinciali di Carabinieri e Guardia di finanza, rispettivamente Giovanni Tamborrino e Luca De Simone, in visita ufficiale alla chiesa di Santa Lucia al Sepolcro, alla Borgata, dove sono stati accolti dal parroco fra Daniele Cugnata.

Il “Seppellimento di Santa Lucia”, capolavoro seicentesco del Caravaggio, ha fatto rientro ieri pomeriggio a Siracusa. Dopo la “trasferta” di Rovereto, dove è rimasto per tre mesi per una mostra organizzata al Mart dal presidente Vittorio Sgarbi, il quadro è stato portato direttamente nella chiesa della Borgata da dove mancava dal 2004 e all’interno della quale sono state realizzate tutte le operazioni che dovranno rendere massima la sicurezza della tela, garantendone anche la corretta illuminazione e climatizzazione. Turisti e curiosi dovranno ancora attendere qualche settimana per vedere da vicino il quadro, visto che la chiesa è chiusa per lavori. Dovrebbe comunque riaprire prima delle feste natalizie.

Le polemiche degli ultimi mesi sembrano comunque destinate ad arroventarsi. Vittorio Sgarbi, presidente del Mart, prima di lasciar ripartire l’opera per la Sicilia, non ha esitato ad annunciare che si tratta solo di un “arrivederci”. A gennaio, infatti, (stando a quanto affermato dallo stesso critico d’arte) l’opera tornerà a Rovereto. “Non c’era più alcuna buona ragione per far tornare il quadro a Siracusa – ha detto Sgarbi – visto che non si potrà festeggiare né Santa Lucia né il Natale. Gli accordi prevedevano però il ritorno del quadro in Sicilia a dicembre e noi li rispettiamo. Attorniato da sguardi minacciosi, spererà di tornare in luoghi più ameni e quindi credo che a gennaio lo avremo di nuovo qui a Rovereto. In Trentino ha trovato il suo paradiso, mentre a Siracusa ha vissuto lunghi anni di attesa. Qui ha trovato la sua risurrezione. Adesso è di nuovo in pericolo”.

Lo scorso 24 giugno, Sgarbi aveva tenuto una conferenza stampa al Castello Maniace, alla presenza dell’assessore comunale alla cultura Fabio Granata (favorevole al prestito, contrariamente al sindaco Francesco Italia, che si è sempre opposto). Presente nell’occasione anche l’assessore regionale Alberto Samonà. Erano state illustrate le fasi dell’operazione. Una vicenda che ha spaccato l’opinione pubblica siracusana tra favorevoli e contrari. Questa mattina sui social, Sgarbi ha ricevuto il ringraziamento dell’ex assessore comunale Salvatore Piccione, il quale non ha lesinato dure critiche ai concittadini che si erano opposti ad un prestito “senza il quale il quadro non sarebbe tornato alla Basilica di Santa Lucia fuori le mura”.


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