Cronaca

Siracusa, ladri in azione al Santuario a caccia delle offerte

SIRACUSA – Ladri in azione la scorsa notte al Santuario della Madonna delle Lacrime. Hanno infranto il vetro posto sulla parte bassa della porta adiacente la cappella del Santissimo, alla destra dell’altare maggiore, introducendosi all’interno del tempio mariano. Poi hanno raggiunto tutte le cassette delle offerte, a cominciare da quelle posizionate davanti all’altare maggiore e le hanno forzate, ma non hanno trovato il denaro poiché le stesse erano state svuotate.

Questa mattina, all’apertura, intorno alle 7, la brutta sorpresa: per terra cocci di vetro e detriti, mentre la porta è stata del tutto deformata. L’area antistante l’ingresso vandalizzato è stata delimitata e le sante messe mattutine delle 8 e delle 10 (nei feriali si svolgono proprio in quella cappella)  sono state celebrate nell’altare maggiore. A presiedere la seconda un sacerdote di Acireale che, per l’occasione, ha benedetto i suoi genitori, che hanno celebrato il trentesimo anniversario di matrimonio.

I danni sono ancora da quantificare ma non sembrano di poco conto. Sul posto la polizia scientifica per i rilievi del caso. Sembra siano state trovate anche tracce di sangue. L’irruzione dei malviventi potrebbe essere stata ripresa da una delle videocamere di sicurezza all’interno del Santuario. Gli inquirenti le stanno visionando per cercare di risalire agli autori del gesto.

Ieri mattina proprio al Santuario si era conclusa la due giorni di un incontro di fraternità riservato ai vescovi e ai sacerdoti di Sicilia, che aveva fatto seguito alle celebrazioni per il 68° anniversario della Lacrimazione di Maria a Siracusa. La santa messa finale era stata celebrata mercoledì primo settembre dall’arcivescovo di Siracusa, Francesco Lomanto che, per l’occasione, aveva ricevuto dal nunzio apostolico Emil Paul Tscherrig il sacro pallio, segno della comunione con il Papa e con la Chiesa. Poi il consueto atto di affidamento della città e dell’Arcidiocesi al cuore immacolato e addolorato di Maria.


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