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Siracusa. Le elezioni suppletive danno un segnale negativo al Governo siciliano

elezioni-urne-scrutini_470x305Le elezioni suppletive svoltesi tra Rosolini e Pachino danno verdetti importanti. Innazitutto, Pippo Gennuso con le sue 1500 preferenze torna a Sala D’Ercole spodestando l’uscente Pippo Gianni, “finalmente è stata fatta giustizia“, afferma Gennuso. Già questo cambio di presenza fa cambiare qualcosa negli equilibri regionali, dato che Gennuso, a differenza di Gianni, ha promesso strenua opposizione al Governatore siciliano, essendo vicino all’Ex Presidente della Regione, R. Lombardo, ed oggi un po’ più vicino a Forza Italia.

Altro campanello d’allarme è l’elezione, o meglio, la riconferma dell’ On. Marziano, chiaramente non vicino al Presidente, il quale ha condotto una campagna elettorale con al fianco deputati nazionali e regionali spiccatamente “anti-crocettiani”. A tal proposito, tuonano le dichiarazioni di Cracolici: Quando scendono in campo gli assessori di Crocetta, perdono: era già successo alle europee, è accaduto di nuovo alle suppletive di Siracusa. Mi chiedo quante altre volte il Presidente della Regione intenderà piegare il suo governo ad interessi elettorali e di parte, e quante altre volte dovrà essere sconfitto per capire che la sua ‘rivoluzione di carta’ è bocciata dai siciliani, e così non si può andare avanti”.

Anche l’On. Coltraro viene confermato,soddisfatto per una vittoria ottenuta, tra l’altro, con un aumento dei consensi: “Ringrazio tutti gli elettori per lo straordinario risultato ottenuto nel corso della mini tornata elettorale di Rosolini e Pachino“.


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