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Siracusa, Lombardo Radice al Quirinale. Un merito l’alzabandiera

SIRACUSA – Tre mesi fa la polemica, giovedì scorso il riscatto con gli interessi. Preside, delegazione di docenti e alunni della Lombardo Radice, invitati dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, sono stati protagonisti al Quirinale per il valore riconosciuto ai loro progetti tra cui quello con l’alzabandiera.

La scuola di via Archia ne ha dato notizia al ritorno dalla trasferta romana. “Due progetti in particolare sono piaciuti al Quirinale – spiega il preside Sebastiano Rizza – per i quali siamo stati invitati. Quello sull’integrazione e i principi di uguaglianza sanciti dall’art. 3 della Costituzione e un altro legato alla nomina a Cavalieri dell’Ordine al merito che lo stesso presidente della Repubblica ha elargito a 40 cittadini per azioni speciali (azioni di coraggio, volontariato, altruismo). Noi li abbiamo adottati in ognuna delle nostre 40 classi”.

Il primo dei due progetti, che prevede un lavoro in ogni classe sull’integrazione, aperto e chiuso dalle cerimonie in cortile di alzabandiera e ammainabandiera con l’inno di Mameli, era stato al centro di polemiche tre mesi fa. Secondo una presa di posizione di associazioni come Arci, Stonewall, Rete Centri Antiviolenza, l’enfatizzazione dello spirito nazionale e dei nazionalismi sarebbe stato “un pericoloso messaggio di divisione”. Progetto e relative cerimonie in cortile sono andati avanti ed è arrivato anche il riconoscimento del Capo dello Stato sancito giovedì scorso.

Significativo, durante la cerimonia in Quirinale, l’episodio tra una alunna della scuola siracusana e il capo dello Stato, finito nel servizio che il Tg1 ha dedicato alla giornata. Il preside ha raccontato della domanda di Omaima Remmal, (“Sono italiana e i miei genitori sono marocchini. Sono musulmana e assisto al fenomeno del terrorismo con sgomento e indignazione perché gli attentati e le idee dei terroristi sono l’esatto contrario di quello che i miei genitori mi hanno insegnato e di quello che è la nostra religione. Nella nostra quotidianità come possiamo riuscire a non aver paura?”).

Il presidente Mattarella ha risposto esortando gli studenti a non cedere alla paura: “La diffidenza è l’anticamera della paura e dell’odio”, ha detto. Ha proseguito invitando gli alunni a vivere con serenità accanto a coloro che hanno origini o idee diverse perché ci si arricchisce nello scambio, e concluso così: “La paura sarebbe un regalo ai terroristi”.

La delegazione della Lombardo Radice era guidata dal preside Sebastiano Rizza, dalla Dsga Maria Paola Farina e dai docenti Eleonora Moncada, Francesca Penna e Corrada Minardi. Gli alunni, selezionati tra prime, seconde e terze medie in base alla migliore media dei voti erano: Serena Caprini, Simone Ammirati, Angelo D’angelo, Michele Lo Furno, Diego Lo Presti, Antonio Abela, Alessandro Alberto Nuara, Federico Rascona’, Gabriele Tarantello, Duilio Lazzarini, Gianfranco Nicotra, Marcello Salvo, Clara Argento, Ludovica Leggio, Omaima Remmal, Giulia Criscione, Alessia Ruscica, Giorgia Lo Voi, Krizia Salerno, Lucia Scarfato, Allegra Geraci, Aurora Salibra, Chiara Salvo, Giulia Tarascio e Sergio Modicano.


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