Politica

Siracusa, il deputato Zappulla e il gruppo Opposizione chiedono le dimissioni di Armaro

SIRACUSA – Si susseguono le dichiarazioni dei gruppi politici dopo la mozione votata ieri sera al consiglio comunale nei confronti del presidente Armaro i componenti del gruppo Opposizione dichiarano. “Dopo la votazione di ieri sera, è del tutto evidente come l’attuale presidente Armaro, sfiduciato dal consiglio comunale, debba dimettersi subito.Il consiglio comunale ha bocciato senza appello la sua conduzione del consiglio che più volte da noi è stata ritenuta parziale e non garante dei diritti della minoranza”.

Anche il deputato nazione del partito democratico Pippo Zappulla interviene in merito alla mozione presentata dalla consigliera comunale Simona Princiotta. “Quello consumato ieri sera è un  atto politico estremamente grave che testimonia, in modo inequivocabile – dichiara l’esponente del Pd -, che il Presidente del Consiglio comunale di Siracusa non gode più del consenso della maggioranza del consiglio. Nonostante l’assenza di tanti consiglieri (diversi di opposizione), su 25 presenti in 14 hanno votato la mozione di sfiducia presentata dalla consigliera del Pd, Simona Princiotta (che per correttezza e stile non ha partecipato al voto)”.

“Con un voto chiaramente trasversale, la maggioranza dei consiglieri comunali ha detto ad Armaro di lasciare il ruolo importante e delicato di Presidente del Consiglio. Ruolo, questo,  di equilibrio e di garanzia del regolamento e del pluralismo politico che evidentemente Armaro non è stato in grado di garantire ed assolvere.   La maggioranza dei consiglieri comunali, oltre le appartenenze di partito e di schieramento, ha inteso esprimere un giudizio negativo e di inadeguatezza di Armaro in quel ruolo”.

“Al di la’ dei tecnicismi, sensibilità democratica impone di prendere atto di un voto palesemente e clamorosamente di sfiducia. Comprendo la umana conferma della fiducia espressa dal Sindaco che, forse travolto dal pathos, ha confuso il loro rapporto personale con quello istituzionale – aggiunge -, ma votare la sfiducia al Presidente spetta ai consiglieri comunali e non certo al  Sindaco. Pur essendo stata inopinatamente trasformata da mozione di sfiducia (così come invece presentata da Simona Princiotta) in atto di censura, è chiarissimo che Armaro non gode più della fiducia della maggioranza del Consiglio e quindi deve rassegnare immediatamente le sue dimissioni da Presidente del Consiglio comunale”.

“In ogni caso, anche nella malaugurata ipotesi di un incomprensibile a grave atteggiamento di arroganza,   insistono nella casistica giuridica norme precise che ne prevedono e impongono la decadenza. Ma sarebbe davvero cosa triste e imbarazzante  per un esponente del Partito democratico, costringere   qualche consigliere ad  attivare ricorso legale per una palese e inequivocabile sfiducia politica”.


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